Redazione

Stagione di Teatro Contemporaneo – Teatro Aurora di Marghera

Mamma, mi leggi una fiaba? E la mamma, al capezzale del letto, ci leggeva un racconto fantastico che ci consegnava al sonno. Poi siamo cresciuti e abbiamo capito che non tutte le fiabe sono poi così lontane dal reale. Che il mondo che ci raccontano è spesso un modello di quello che siamo costretti a vivere. Che a volte le fiabe sono crudeli, amare, nere. Che non tutte le fiabe finiscono bene, e che non tutti gli eroi sono positivi, né tutti gi eroi, alla fine, guadagnano una principessa o un reame…”. Una fiaba disillusa, specchio feroce della realtà, come spiegano le parole del direttore artistico Antonino Varvarà: torna, attorno a questo tema, la Stagione di Teatro Contemporaneo, edizione 2012-2013, del Teatro Aurora di Marghera.

La Stagione, organizzata dall’associazione Questa Nave e dall’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia in collaborazione con la Municipalità di Marghera, dal 17 novembre a maggio inoltrato propone dodici spettacoli in dieci serate, più due appuntamenti speciali firmati da Questa Nave, per portare il teatro fuori dal palcoscenico: le incursioni poetiche negli ascensori del Centro Le Barche di Mestre, e una lettura con video animazioni che andrà in scena nelle case degli spettatori che vorranno ospitarla.

A personalizzare il tema della fiaba saranno chiamati i protagonisti del teatro nazionale e internazionale, da Babilonia Teatri e Gli Amici di Luca con “PINOCCHIO” (in scena attori usciti dal coma), a Giuliana Musso con “LA FABBRICA DEI PRETI”, fino al drammaturgo argentino Rafael Spregelburd, premio Ubu 2010, autore delle fabule morali di “TUTTO” in prima regionale. Ma non mancheranno le compagnie da scoprire come i pugliesi VicoQuartoMazzini / Teatro Minimo (“IL SOGNO DEGLI ARTIGIANI”, per la prima volta in Veneto), e la collaborazione con l’Accademia Teatrale Veneta, che presenterà lo spettacolo di chiusura del percorso triennale degli allievi attori. E, per carnevale, non poteva mancare una fiaba vera e propria, tutta dedicata ai bambini: Francesca D’Este proporrà “La vera storia di Hansel e Gretel”.

Una sezione speciale della Stagione 2012-2013 è poi dedicata alle giovani compagnie del territorio, con il progetto SALA TRAVAGLIO. Il cartellone dell’Aurora ha sempre avuto una particolare attenzione verso i gruppi emergenti del territorio attraverso il percorso “Specie Protetta”; quest’anno, Questa Nave compie un passo ulteriore: “SALA: teatro, prove, riunioni; TRAVAGLIO: attesa, fatica, respiro, lavoro. Abbiamo offerto ai nuovi gruppi del territorio gli spazi che abbiamo in gestione” – spiega Francesca D’Este, dello staff artistico e organizzativo – Non è stata fatta nessuna selezione tra le compagnie; piuttosto, una richiesta: quella del lavoro insieme. Questi gruppi sono qui, sono nella pancia gravida di Venezia, disegneranno il futuro del territorio: abbiamo voluto aprire il Teatro Aurora come un luogo di ricerca di linguaggi, mettendo a disposizione lo staff di Questa Nave per approfondire una vocazione”. I gruppi protagonisti – Empusa Teatro, exvUoto Teatro, H2O non potabile, ItinerisTeatro, La Vanguardia Nonsensista – dallo scorso settembre abitano il Teatro Aurora in residenza, e saranno protagonisti della Stagione con gli spettacoli che essi stessi hanno ritenuto più rappresentativi della propria poetica e che il pubblico sarà chiamato a giudicare. Alcuni di questi gruppi, infine, creeranno insieme uno spettacolo ispirato non a caso al conflitto generazionale presente nel Re Lear di Shakespeare, e che sarà presentato a fine Stagione.

Ulteriore novità dell’edizione 2012-2013, il concorso fotografico “LA STAGIONE PER IMMAGINI”: in un’ottica di partecipazione sempre più condivisa con gli spettatori, il pubblico dell’Aurora è chiamato a reinterpretare il tema della fiaba inviando le sue fotografie alla mail info@questanave.com entro il 15 dicembre. In palio, due carnet per tutti gli spettacoli 2013 del cartellone al Premio del Pubblico e al Premio della Giuria, e le 20 immagini più votate dal pubblico saranno esposte nel foyer del Teatro a partire dal mese di febbraio.

PROGRAMMA

sabato 17 e domenica 18 novembre dalle 21 alle 23 / Centro Le Barche di Mestre
Questa Nave Il vaso di Pandora ovvero Incursioni poetiche di individui per ascensore in movimento
regia di Antonino Varvarà

mercoledì 5 dicembre ore 21
VicoQuartoMazzini – Teatro Minimo Il sogno degli artigiani
di Michele Santeramo regia Michele Sinisi

giovedì 31 gennaio ore 21
Evoè!Teatro Tutto
di Rafael Spregelburd regia Alessio Nardin

lunedì 11 febbraio ore 16 / Sala Consiliare della Municipalità di Marghera
Questa Nave La vera storia di Hansel e Gretel
di e con Francesca D’Este

sabato 16 marzo ore 21
H2O non potabile Comma 212

sabato 16 marzo ore 22
ItinerisTeatro Di doppio andare

giovedì 21 marzo ore 21
Babilonia Teatri – Gli Amici di Luca Pinocchio

sabato 13 aprile ore 21
La Vanguardia NonSensista L’Orazio di Heiner Müller

giovedì 18 aprile ore 21
Empusa Teatro Bersabea

giovedì 18 aprile ore 22.15
exvUoto Teatro Funi E Desideri Rapidamente Ammazzano (F.E.D.R.A.)

aprile e maggio / abitazioni private di Venezia e Mestre
Questa Nave Les Amants du quatriéme ètage – Gli amanti del quarto piano

4 maggio ore 21.00
Giuliana Musso La fabbrica dei preti

maggio – data da definire
Accademia Teatrale Veneta Spettacolo conclusivo del triennio di formazione professionale

maggio – data da definire
Lear o del conflitto generazionale (titolo provvisorio)
di e con Empusa Teatro, H2O non potabile, ItinerisTeatro

Contrappunti a Padova – autunno 2012

«Contrappunti, nella sua sezione autunnale, non si realizza quest’anno al Teatro delle Maddalene. E’ la prima volta dal 1995. Cause di forza maggiore hanno infatti imposto a Tam di scegliere tra due prospettive: non fare o fare altrove. Consci di ciò che significhi, per artisti e spettatori, rinunciare (si spera, temporaneamente) a quel formidabile punto di riferimento che è il Teatro delle Maddalene, abbiamo progettato Contrappunti senza fissa dimora, chiedendo ospitalità in luoghi diversi della città.

Ci auguriamo che questa decisione crei sorprese positive e ci conduca a condividere esperienze inedite capaci di rendere Contrappunti non solo il momento d’incontro di una comunità con l’arte performativa, ma anche l’occasione per riflettere.
Riflettere su cosa significhi la chiusura di uno spazio nel quale incontrarsi, nel quale riconoscersi. Riflettere sulla mancanza. E sulla bellezza di abitare un luogo da cui prendono vita pensieri e azioni.
Il nomadismo è un atteggiamento nobile. Quando è una scelta.
Ma in questo presente, già così avaro di punti di riferimento, senza una dimora che ci dia radici non corriamo il rischio di perdere del tutto l’orientamento?
E se invece fosse che, guardando altrove, si riesca a intravedere un diverso orizzonte? Ignoto fino a quel momento, sì, ma non inerte. Si paleserebbero forse nuove direzioni? Nuovi impulsi?
Domande aperte. In movimento. Seguiteci e, buon viaggio a tutti!»

Tam

La rassegna è ideata da TAM Teatromusica e promossa insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, Arteven-Regione del Veneto, con il sostegno del Ministero per i Beni e le attività culturali e in collaborazione con il Consiglio di quartiere 4 e 5 del Comune di Padova e la Fondazione Hollman.

PROGRAMMA AUTUNNO 2012

dal 22 al 25 novembre, Fornace Carotta
Progetto Cecità – condiVisioni
in collaborazione con Fondazione Hollman e C. di Q. 5 Sud Ovest Comune di Padova
un ringraziamento a Punto Giovani Toselli – Ufficio Progetto Giovani

Il progetto artistico si articola in:
LABORATORIO “Cecità” a cura di Corrado Calda
ESPOSIZIONE FOTOGRAFICA Un incontro di sguardi: tra visione ed ipovisione attraverso la fotografia a cura di Silvia Tiso (scarica la presentazione)

La mostra Un incontro di sguardi: tra visione ed ipovisione attraverso la fotografia è il risultato di un progetto fotografico sperimentale che vede protagonista una ragazza gravemente ipovedente: vinta l’apparente inconciliabilità tra il mezzo espressivo e la necessità di uno “sguardo”, l’obiettivo raggiunto è creare un ponte tra due diversi modi di percepire e sentire la realtà attraverso la comunicazione visiva. E dedicato al tema della cecità, non solo fisica ma anche emotiva e relazionale, così spesso presente nella società di oggi, è anche il seminario teatrale “Cecità”, ispirato all’omonimo romanzo dello scrittore portoghese José Saramago. Il laboratorio ricostruirà una “microsocietà cieca” per indurre i partecipanti, muniti di benda agli occhi, a una profonda esperienza sensoriale in cui “ascolteranno” il buio e saranno chiamati a interagire tra loro.

lunedì 10 e martedì 11 dicembre ore 21:00 Fronte del Porto, Padova
Tam Teatromusica / Teatro Carcere TUTTO QUELLO CHE RIMANE
ideazione e direzione Michele Sambin
con Pierangela Allegro, Loris Contarini, Claudia Fabris, Alessandro Martinello, Michele Sambin
testi tratti da Tutto quello che rimane, Pierangela Allegro, ed. Eldonejo, 1995
in video i detenuti-attori del progetto Tam Teatrocarcere 1992/2012

a Claudio Meldolesi

Tutto quello che rimane è un’opera performativa dove la memoria agisce come drammaturgo e la composizione si rivela come unica forma possibile per raccontare.
La prima mossa è stata riattraversare gli spettacoli creati con i detenuti-attori. Trarne gesti e parole, immagini video e suoni per poi ricomporre i materiali scelti senza seguire una cronologia, ma lavorando su assonanze, accostamenti, sovrapposizioni, motivi ricorrenti.
Affidandoci a questa attenta ricomposizione, abbiamo sperimentato la possibilità di mettere in scena un intenso percorso di arte e vita durato 20 anni, nel tentativo, ci auguriamo riuscito, di storicizzarlo restituendolo in forma d’arte poetica.
In scena cinque performer-testimoni dialogano con le immagini video. Fanno risuonare parole. Compiono azioni lievi. Ascoltano e osservano così come sono chiamati a fare gli spettatori in sala.
Creare Tutto quello che rimane è stata una gioia.

Nelle parole che seguono, di P.P.Pasolini, c’è qualcosa che ha a che fare con l’idea che ci ha guidato in questo lavoro.
Facciamo nostre le sue parole con l’avvertenza di due sostituzioni: libro con spettacolo e lettore con spettatore.
La ricostruzione di questo spettacolo è affidata allo spettatore. È lui che deve ricongiungere passi lontani che però si integrano. È lui che deve organizzare i momenti contraddittori ricercandone la sostanziale unitarietà. È lui che deve eliminare le eventuali incoerenze (ossia ricerche o ipotesi abbandonate). È lui che deve sostituire ripetizioni con le eventuali varianti (o altrimenti eccepire le ripetizioni come appassionate anàfore).
P.P.Pasolini, nota introduttiva a Scritti Corsari, ed Garzanti, 1995

PERDUTAMENTE dal 3 al 21 dicembre al Teatro India di Roma

Dal 3 al 21 dicembre il Teatro India si apre, per farsi attraversare da un pubblico che venga non solo ad assistere ma a prendere parte ad un dialogo. Una comunità in cui si confonde chi fa e chi riceve. Fiancheggiatori e complici. Tutti visitatori/abitatori di un paesaggio, di uno sguardo.
Diciannove giorni in cui teatro India, il foyer, le sale, i corridoi, sono articolati e disarticolati a seconda dei formati: appunti, prove aperte, studi, istantanee, conferenze-spettacolo, incontri, performance, interventi teatrali e di danza, installazioni permanenti.

Per maggiori informazioni: il sito del Teatro di Roma – Perdutamente

programma in ordine alfabetico dal 3 al 21 dicembre – Teatro India
scarica il programma day by day

ACTOR STADIO peripezie dell’attore nel gelo contemporaneo
Francesca Macrì, Andrea Trapani (Biancofango); Federica Santoro (Fattore K); Andrea Baracco; Manuela Cherubini, Luisa Merloni (Psicopompo Teatro); Marta Bichisao, Vincenzo Schino (Opera); Diana Arbib (Santasangre); Daniele Timpano/Elvira Frosini

Un salotto -­ Fino a che punto possiamo spingere il dibattito sull’Attore, ci siamo domandati.
C’è odore di decadenza o l’apparenza inganna? Apriamo un’acida e accalorata discussione con chi il teatro lo fa ma anche e soprattutto con chi ne usufruisce da spettatore.
Siamo davvero tutti attori? E il teatro cosa se ne fa di un attore?

9 e 14 dicembre ore 18.00 | ALTRI SPAZI

ART YOU LOST? 1000 persone per un’opera d’arte
Lisa Ferlazzo Natoli, Alice Palazzi, Maddalena Parise, Monica Piseddu (lacasadargilla); Claudia Sorace e Riccardo Fazi (Muta Imago); Luca Brinchi e Roberta Zanardo (Santasangre); Matteo Angius

Tutti  gli spazi del Teatro India sono il supporto su cui lasciare le tracce, passate e future, del proprio passaggio.
Tracce che saranno i materiali ricomposti in un’installazione/performance. Una cartografia delle nostre perdite e delle nostre possibilità.

3 dicembre ore 18.00>24.00 – preparatorio
20 e 21 dicembre ore 17.00>19.00; 19.00>21.00; 21.00>23.00
21 dicembre dalle 23.00 pArty you lost | ALTRI SPAZI

BAGNI ROSSI
teatrodelleapparizioni

“Tu che cos’hai perso?”, è la domanda. Le registrazioni integrali delle risposte di ogni membro di Perdutamente saranno il cuore dell’istallazione permanente all’interno dei bagni del Teatro India per tutto dicembre.

dal 3 al 19 dicembre – istallazione | ALTRI SPAZI

BANGALORE
mk

Un’azione sonora che ha come pretesto le regole di un gioco, lo spirito di una partita, la dislocazione fisica di due giocatori per creare un evento sonoro e visivo; due bizzarri piloti del suono con la gestualità del giocatore di ping pong.

4 dicembre ore 22.00> 22.20
6 dicembre ore 22.30>22.50
11 dicembre ore 21.30>21.50
13 dicembre ore 23.00>23.20
18 dicembre ore 21.30>21.50 | ALTRI SPAZI

BENARES

Tutte le compagnie partecipano ad un evento che non è di nessuno. Che è di tutti. Un’unica azione collettiva ed emergenze performative nella condivisione di un tempo distratto e precipitoso.

15 dicembre ore 10.00>2.00

Bluemoeon PETROLIO Safari
ANGELO MAI ALTROVE OCCUPATO | Bluemoeon

Un dispositivo che un anno fa abbiamo sperimentato per lavorare intorno al concetto di biografia. All’interno del progetto PETROLIO dell’Angelo Mai Altrove è nata questa seconda tappa del lavoro. Il momento in cui serve il coraggio di trasformare il sogno del viaggio in viaggio – come dice lo stesso PPP in una delle pagine che più amiamo di Petrolio – è il luogo da cui siamo partiti.

17 dicembre 21.00>24.00 | SALA E ALTRI SPAZI

CE NE ANDIAMO PER NON DARVI ALTRE PREOCCUPAZIONI
Deflorian/Tagliarini & Monica Piseddu

Una piccola folgorazione: l’inizio di un libro giallo di Petros Markaris, L’esattore, in cui viene descritto il ritrovamento di quattro pensionate che si sono tolte dignitosamente la vita di fronte all’impossibilità di sopravvivere nella crisi economica del loro Paese, la Grecia.

5 e 7 dicembre ore 21.00>22.00
11 dicembre ore 22.00>23.00
14 dicembre ore 21.30>22.30 | SALA

CLIMA
mk

Un oggetto coreografico auto‐organizzato a partire dall’azione di chiunque voglia essere istruito per generarlo. L’oggetto è permanente e si produce ogni giorno previa istruzione.

dal 3 al 14 dicembre ore 20.00>21.00
dal 16 al 18 dicembre ore 20.00>21.00
13 e 19 dicembre ore 19.00>20.30 | ALTRI SPAZI e SALA

COURTESY
mk

Lecture giornaliera, della durata di mezz’ora, cortesemente offerta da uno specialista.
Contiene: Academy Awards -­ Il ritorno degli uomini rana (Sean Penn)

dal 3 al 19 dicembre, durata 30 minuti | ALTRI SPAZI

3, 4, 8, 10, 13, 14 e 16 dicembre ore 21.00
5 e 7 dicembre ore 22.00
6, 9, 12 e 19 dicembre ore 21.30
11 dicembre ore 20.30
17 e 18 dicembre ore 20.00 | ALTRI SPAZI

CULO DI GOMMA ovvero la perdita dei Padri
Compagnia Biancofango

Pensieri, atti, quadri, sguardi sull’adolescenza nati da un laboratorio con una moltitudine di sedici-diciassettenni provenienti da svariate scuole romane per cominciare a costruire un progetto che parli di loro a partire da loro.

16 dicembre ore 20.30>21.30
17 dicembre ore 20.00>21.00
18 dicembre ore 20.30>21.30 | SALA

DIARIO DEL TEMPO
Lucia Calamaro con Tony Clifton Circus

I primi materiali non di uno spettacolo ma di un pensiero intorno al tema del tempo con variabile. La variabile sono i Tony Clifton Circus.

12 dicembre 20.30>21.30 | SALA

DIVERTIMENTO Appunti e processi umani
Fattore K/Federica Santoro Luca Tilli Sebi Tramontana

Ed ecco a voi le vicende teatrali e reali di una Signora, anzi due, di un Uomo con la vestaglia, e un Musicista. Divertimento si articola su due piani: una performance che prevede la presenza dei tre artisti, e singoli interventi di breve durata in differenti giorni.

10 dicembre ore 21.30 e 11 dicembre ore 20.30 Divertimento | SALA
5 e 19 dicembre ore 23.00 Divertimento_minore | ALTRI SPAZI
12 dicembre ore 23.00 Divertimento_When I was a windy boy | ALTRI SPAZI
14 dicembre ore 22.30 e 16 dicembre ore 21.30 Divertimento_L’altra casa | ALTRI SPAZI

ECO
Opera

Un paesaggio in cui convivono diversi dispositivi di percezione. Il tempo di sosta e il punto di vista saranno scelti da ogni visitatore che attraversa lo spazio. Il corpo umano perde centralità e gravità. Freefall.

dal 3 al 9 dicembre, durata 30 minuti, fruizione libera | SALA
3, 4 e 7 dicembre ore 20.30 e 22.30
5 e 9 dicembre ore 20.30 e 22.00
6 dicembre ore 19.00 e 23.00
8 dicembre dalle 20.30 alle 21.30

ESTREMISTAN – cartoline dall’Italia
PsicopompoTeatro

Siamo partiti dalla perdita di fede nel sistema causa-effetto. Un progetto contenitore, modulare, frammenti di diversa natura che rispecchiano le diverse anime del nostro gruppo di lavoro, mobile, fatto di contaminazioni e di eterogeneità.

4 dicembre ore 21.30>21.45 Estremistan_cartolina n°2 | SALA
16 dicembre dalle 20.00 alle 22.30 incursioni Estremistan_cartolina n°4 | ALTRI SPAZI
19 dicembre ore 22.00>24.00 Estremistan_Cartoline sceniche | SALA

GRAZIE MA NON SO PERCHÉ SONO QUI
mk

Iscrivi: per presentare finalmente il tuo discorso di accettazione del premio che forse non hai vinto. Il discorso deve essere di 7 parole, il che può farti vincere il premio.

martedì 4, 11 e 18 dicembre | ALTRI SPAZI

LA MANO CHE NON COLPISCE DIFENDE
di Tony Clifton Circus

dal 3 al 19 dicembre – installazione | ALTRI SPAZI

LEVEL
Diana Arbib (Santasangre)

La verità del luogo ospita, la semplicità dell’immagine traduce, la complicità del suono evoca. Riflettere su un elemento esistente e concreto che oggi come  nel passato tradisce e uccide.

10 dicembre ore 22.30 opening
dall’11 al 16 dicembre – installazione | ALTRI SPAZI

LOSERS – Dente per Dente
Tony Clifton Circus

Eccoci qua, costretti in un angolo, impauriti, aspettando la campana di inizio, con la sola certezza di essere dei perdenti.

3 dicembre ore 21.30 | SALA

MOBY DICK (per bambini e adulti dagli 8 anni)
teatrodelleapparizioni

Le illustrazioni in bianco e nero realizzate da Rockwell Kent per l’edizione di Moby Dickdel 1930 sono la mappa per la costruzione del viaggio. Il bianco e il nero per segnare il “doppio” e percorrere i sentimenti contrastanti che raccontano l’uomo. Moby Dick è stato riadattato in occasione di Perdutamente a partire da prove aperte rivolte a bambini tra gli 8 e i 10 anni.

7 dicembre ore 10.00
8 e 9 dicembre ore 17.00 | SALA

NON QUI NON ORA elucubrazioni e materie a perdere in assenza giustificata di spettacolo
Andrea Cosentino

Un incontro/sconto da teatranti con la body art, il lazzo del clown che gioca con il martirio del corpo come testimonianza estrema. Marina Abramovic dice: il teatro, il cinema, l’arte sono limitate, essere spettatori non è un’esperienza. L’esperienza bisogna viverla.

12 dicembre ore 22.00
13 dicembre ore 23.00 | SALA

NON RACCONTATE MAI NIENTE A NESSUNO finirete per sentire la mancanza di tutti
Conferenze/Spettacolo a cura di Veronica Cruciani e Christian Raimo

In modo semplice, ma piuttosto inedito, sei scrittori e sei compagnie teatrali sono invitate a ragionare sul tema della perdita: a partire dai loro ultimi progetti, dai modelli che li accompagnano, dalle questioni stilistiche, dal senso che ha il proprio ruolo sociale e politico. Alla fine di ogni conferenza sarà presentata una lettura scenica di testi teatrali o letterari.

6 dicembre ore 19.30>22.30 La perdita della memoria
13 dicembre ore 19.30>22.30 La perdita di chi amiamo
19 dicembre ore 19.30>22.30 La perdita del benessere | SALA

PASSIFALSI Sulla perdita dell’equilibrio_Frammenti/Studio su “Ivanov” di Anton Cechov
Andrea Baracco

Per “Passo falso” intendo quel preciso istante in cui un personaggio tradisce se stesso per precipitare in una verità altra, la verità della propria esistenza. Un improvviso lacerarsi delle certezze, la perdita del proprio punto di equilibrio, la nudità. Quattro appuntamenti per quattro framemnti diversi dall’Ivanov.

5 dicembre ore 22.30>22.50
9 dicembre ore 21.00>22.20
10 dicembre ore 2o.30>20.50
16 dicembre ore 22.00>22.20 | SALA

RADIOLINA
di Fattore K/Federica Santoro Luca Tilli

3 e 4 dicembre – installazione | ALTRI SPAZI

SEPPURE VOLESTE COLPIRE programma di battaglie per la resistenza teatrale
Fortebraccio Teatro

Un sit-in artistico e quindi politico e culturale, culturale e politico, e quindi artistico, articolato tra attacco, difesa e tregua, che invita alla partecipazione e al confronto.

8 dicembre ore 21.30>23.00
18 dicembre ore 22.00>23.30 | SALA

Sopralluogo n.X / progetto NOLLYWOOD
Accademia degli Artefatti

Un gioco di ruolo che potremmo chiamare colonizzazione del pensiero. Regola unica: la partecipazione di tutti, attori, regia, pubblico, testo. Tema di questa sessione: la biografia. Ogni giorno avanziamo di una, ripassando a volte dal via. Ogni giorno una delle 18 compagnie potrà muovere la sua pedina. O si lascerà muovere.

dal 3 al 19 dicembre, durata variabile dai 5 ai 60 minuti
tutti i giorni alle 19, tranne 6, 13 e 19 dicembre alle 18.00 | SALA

TRACCE
di Deflorian/Tagliarini

dal 3 al 19 dicembre – installazione | ALTRI SPAZI

UFFICIO RECLAMI
di Fortebraccio Teatro

dal 3 al 19 dicembre – installazione | ALTRI SPAZI

ZOMBITUDINE La morte è una cosa meravigliosa
Elvira Frosini / Daniele Timpano

Elvira Frosini e Daniele Timpano esplorano il tema dei morti viventi lavorando e confrontadosi con un gruppo di 18 attori, a partire dal seminario “Corpo Morto”. Un ciclo di apparizioni, attraversamenti e oggetti performativi.

4, 6, 8, 11, 13, 17, 18 e 19 dicembre
incursioni dale 20.30 alle 23.30 | SALA E ALTRI SPAZI

Can you RePET? Il teatro a emissioni zero

Straligut Teatro | Comune di Monteroni d’Arbia | Provincia di Siena

Can you RePET? Riciclo e teatro vanno d’accordo a Monteroni d’Arbia

A Monteroni d’Arbia Can You RePET?, la rassegna di teatro per famiglie sensibile alle tematiche dell’ecologia e del rispetto per l’ambiente, organizzata da Straligut Teatro in collaborazione con Comune di Monteroni d’Arbia e Provincia di Siena. 

Can You RePET? non è solo teatro. E’ infatti partita la gara di raccolta differenziata alla scuola primaria Gianni Rodari, preceduta da una settimana di incontri e lezioni sulle tematiche ambientali tenuti da esperti di Sienambiente, Corepla ed Apea. La gara e l’installazione della macchina ritira vuoti all’interno della scuola sono state accolte con grande entusiasmo dagli alunni, che si sono impegnati fin da subito nella raccolta delle bottiglie. Tutto il PET raccolto, insieme a quello che sarà portato in biglietteria dagli spettatori della rassegna, contribuirà a compensare i consumi della manifestazione. Alla fine della gara, le classi che avranno raccolto più PET potranno visitare gli impianti di valorizzazione di tutti i materiali delle raccolte differenziate e del riciclo della plastica.
Fino
al 22 dicembre al Supercinema di Monteroni d’Arbia, Can You RePET? propone al pubblico della Val d’Arbia 6 spettacoli per grandi e piccini, che fanno della qualità, della fantasia e del divertimento i loro punti di forza.
20 centesimi di sconto per ogni bottiglia di PET portata in biglietteria
, per aiutare a ridurre, magari fino ad azzerare, i consumi e le emissioni di Co2 della rassegna.

Sul sito www.straligut.it è possibile reperire tutte le informazioni sugli spettacoli e soprattutto seguire in tempo reale il conteggio della Co2 prodotta dalla rassegna e quella compensata da pubblico e studenti della scuola Gianni Rodari.
Can You REPET? è promosso da
Straligut Teatro in collaborazione con il Comune di Monteroni d’Arbia, con il patrocinio della Provincia di Siena, il contributo di Banca Monte dei Paschi di Siena, Corepla, Sienambiente, Siena Auto, Zurich, Aequa Immobiliare, Arbia Servizi, Tendonificio Senese, Immagine Studio. Ipartner tecnici sono Estra, Apea Siena, Revet ed Ecobingo.

PROGRAMMA

SABATO 24 NOVEMBRE ore 21.30
MOMENTI FILU’ – Alvalenti
con Alvalenti e Silvia Saturnia
Spettacolo per famiglie

DOMENICA 25 NOVEMBRE ore 17.30
ROSASPINA – Teatro del Piccione
di Simona Gambaro
regia Antonio Tancredi
con Simona Gambaro e Massimiliano Caretta
dai 5 anni

DOMENICA 2 DICEMBRE ore 17.30
SECONDO PINOCCHIO – Compagnia Burambò
di Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli
Spettacolo di burattini pupazzi e attore, dai 5 anni

DOMENICA 9 DICEMBRE ore 17.30
DISEGNAR SOGNANDO – Alvalenti show lab
di e con Alvalenti e Silvia Saturnia
Spettacolo grafico teatrale per ragazzi, dai 5 anni

DOMENICA 16 DICEMBRE ore 17.30
LA NOTTE DEL KENTUK – Straligut Teatro
di e con Simona Rota
progetto grafico e scenografia Alice Leonini
supervisione Fabrizio Trisciani
dai 4 anni

SABATO 22 DICEMBRE ore 21.30
(all’interno della Festa degli Auguri di Natale)
SANDOKAN o la fine dell’avventura – I Sacchi di Sabbia
da “Le Tigri di Mompracem” di Emilio Salgari
scrittura scenica Giovanni Guerrieri
con la collaborazione di Giulia Gallo e Giulia Solano
con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano
Spettacolo per famiglie

 

Info | www.straligut.itinfo@straligut.it

Prenotazioni | +39.331.3022101

Rassegna stampa 19 – 25 novembre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FESTIVAL
Romaeuropa Festival 2012
26 settembre – 25 novembre, Roma
Bill T. Jones: trent’anni di danza e di battaglie civili
di Giuseppe Distefano (Artribune, 19 novembre)
Il Podcast: Digital life a teatro di Anna Bandettini (Post teatro – Repubblica.it, 19 novembre)
Refuse the Hour. William Kentridge e l’opera totalizzante di Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica, 19 novembre)
William Kentridge a Roma di Andrea Pocosgnich (Doppiozero, 21 novembre)
Lo spettacolare viaggio nel tempo di William Kentridge di Michele Ortone (Krapp’s Last Post, 21 novembre)

InContemporanea Parma Festival
14 novembre – 9 dicembre, Parma
Paradise. Le scanzonate Troiane di Balletto Civile di Andrea Alfieri (Krapp’s Last Post, 20 novembre)
Danzando lontano dall’inquietudine: Parma Festival di Massimo Marino (Controscene – CorrierediBologna.it, 22 novembre)

NID Platform
22 – 25 novembre, Lecce e Brindisi
NID Platform, atto primo: la Cantata di Mauro Bigonzetti di Giulia Taddeo (Krapp’s Last Post, 23 novembre)
A volo d’uccello con Simona Bertozzi di Giulia Taddeo (Krapp’s Last Post, 25 novembre)

 

… altre dai festival
Find 30 di Renzo Francabandera (Paneacqua, 23 novembre)
L’alba del Terzo Millennio di Maurizio Giordano (Dramma, 24 novembre)
Nel cuore di Beckett, oltre Beckett, malgrado Beckett. Cap au pire di Maguy Marin al Festival d’Automne di Salvo Gennuso (Ateatro, 25 novembre)
Tim Crouch a Intercity col suo “I, Malvolio” di Gherardo Vitali Rosati (Myword, 25 novembre)

SPETTACOLI
Su La leggenda del Grande Inquisitore regia di Pietro Babina (Piccolo Eliseo Patroni Griffi, Roma 7 novembre – 9 dicembre)
La leggenda del Grande Inquisitore di Mario Di Calo (Corriere dello Spettacolo, 22 novembre)
I contenitori del potere e della sua spudoratezza. La Leggenda del Grande Inquisitore fra letteratura, televisione, teatro e Ted Conference di Laura Gemini (L’incertezza creativa, 22 novembre)

Su Imitationofdeath di ricci/forte (Piccolo Teatro Strehler, Milano 13 – 18 novembre)
Tutti i battiti del cuore di una Imitationofdeath / Life di Giacomo D’Alelio (Krapp’s Last Post, 19 novembre)
Ricci/Forte in un collage di idee stanche / Death di Renzo Francabandera (Krapp’s Last Post, 19 novembre)

Su Le 6° continent (Il sesto continente) di Daniel Pennac, regia di Lilo Baur (Teatro Carignano, Torino 14 – 18 novembre)
Il mondo puro degli impuri di Pennac di Andrea Ciommiento (Myword, 20 novembre)
Daniel Pennac: noi, immersi in quel 6° Continente di rifiuti
di Silvia Limone (Krapp’s Last Post, 23 novembre)

Su Così è (se vi pare) regia di Michele Placido (Teatro Gustavo Modena di Palmanova (UD), Circuito Ert FVG – 31 ottobre / Teatro Manzoni di Milano, 13 novembre – 2 dicembre)
Così è (se vi pare)
di Maria Grazia Gregori (Myword, 21 novembre)
La satira pirandelliana di Michele Placido di Andrea Ciommiento (Paneacqua, 22 novembre)

Su Molly regia di Maurizio Panici (Teatro Argot Studio, Roma 20 novembre – 2 dicembre)
Molly di Valentina De Simone (Che teatro che fa – Repubblica.it, 21 novembre)
Molly di Alfredo Agostini (Persinsala, 22 novembre)
Dentro Molly, la memoria ferita di Joyce di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 22 novembre)

Su Amleto² (Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche) di Filippo Timi (Teatro Ambra Jovinelli, Roma 15 – 25 novembre)
Amleto² (Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche) di Rossella Porcheddu (Che teatro che fa – Repubblica.it, 22 novembre)
Amleto² di Serena Lena (SaltinAria, 23 novembre)
Amleto² (Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche) di Maria Rita Di Bari (Che teatro che fa – Repubblica.it, 24 novembre)

Su Troiane regia di Marco Bernardi (Teatro Carcano, Milano 21 novembre – 2 dicembre)
“Le troiane” di Euripide: quando classicità e modernità s’incontrano di Adele Labbate (Recensito, 23 novembre)
“Troiane” di Euripide al Teatro Carcano di Milano di Rinaldo Vignati (NonSoloCinema, 24 novembre)
Troiane di Serena Lietti (Sipario, 25 novembre)

Su Servo di scena regia di Franco Branciaroli (Teatro Argentina, Roma 20 novembre – 2 dicembre)
Branciaroli e il Servo di scena di Harwood al debutto romano di Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica, 21 novembre)
Servo di scena di Andrea Cova (SaltinAria, 24 novembre)

Su Reality di Deflorian/Tagliarini (Teatri di Vita, Bologna 9 – 10 novembre)
L’autofinzione teatrale. Reality di Deflorian/Tagliarini di Lorenzo Donati (Altre Velocità, 19 novembre)
Reality (Tagliarini/Deflorian) – Sguardi di quinta di Futura Tittaferrante (Teatro e Critica, 22 novembre)

… altri spettacoli
La solitudine si deve fuggire
di Emanuela Ferrauto (Dramma, 19 novembre)
Caproni! di Emanuela Ferrauto (Dramma, 19 novembre)
Chelsea Hotel, con Massimo Cotto e Mauro Ermanno Giovanardi di Laura Berlinghieri (NonSoloCinema, 19 novembre)
Senza famiglia di Renzo Francabandera (Paneacqua, 19 novembre)
La Merda: un’onda di disgusto sul palco del Valle Occupato di Rossella Porcheddu (Il Tamburo di Kattrin, 19 novembre)
Hilda. Quando la violenza si imbelletta il viso di Francesca Audisio (Krapp’s Last Post, 20 novembre)
John Gabriel Borkman, la crisi finanziaria spiegata da Ibsen di Maria Grazia Gregori (Myword, 20 novembre)
I’m ant you di Camilla Lietti (Stratagemmi, 20 novembre)
The Flying Pinter Circus di Maria Rita Di Bari (Che teatro che fa – Repubblica.it, 21 novembre)
Un “Ticket e tac” per ridere, seriamente, della malattia di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 21 novembre)
Il calcio di una volta in “Fuorigioco di rientro” di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 21 novembre)
Il baciomano di Emanuela Ferrauto (Dramma, 21 novembre)
Clôture de l’amoure
di Nicola Arrigoni (Paneacqua, 21 novembre)
Pinosso. Le avventure di uno scheletrino ebreo di Luciano Ugge e Simona Maria Frigerio (Persinsala, 21 novembre)
La Tempesta di Daniele Rizzo (Persinsala, 21 novembre)
Caridi e Cuscunà: le ragazze che resistono di Anna Bandettini (Post teatro – Repubblica.it, 21 novembre)
Se delitto e vendetta sono monologhi di Enrico Fiore (Controscena, 22 novembre)
Stabat Mater di Valentina De Simone (Che teatro che fa – Repubblica.it, 22 novembre)
La semplicità ingannata di Maria Dolores Pesce (Dramma, 22 novembre)
Il coraggio è una cosa di Paolo Randazzo (Dramma, 22 novembre)
Quando si cucina un capolavoro di Gianluca Stefani (Drammaturgia, 22 novembre)
In attesa del bicentenario di Wagner, La Scala celebra Siegfried di Mario Bianchi (Krapp’s Last Post, 22 novembre)
Due giorni a Ravenna, tra Pantani e Traviata di Andrea Porcheddu (L’onesto Jago – Linkiesta.it, 22 novembre)
La Rosa Bianca, un fiore calpestato dalla ferocia nazista. Carmelo Rifici dirige con rigore un convincente cast di attori di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 22 novembre)
“Il mio nome è Bohumil”. Jacob Olesen, grande trasformista di Mario Di Calo (Corriere dello Spettacolo, 23 novembre)
Al Teatro Libero Il Mercante di Venezia di Alberto Oliva di Serena Lietti (Sipario, 23 novembre)
Un “Risotto” per raccontare un’amicizia di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 24 novembre)
Internat mon amour di Paolo Randazzo (Dramma, 24 novembre)
La dialettica della vendetta e del perdono.
Oscura immensità di Massimo Carlotto con la regia di Alessandro Gassmann
di Fernando Marchiori (Ateatro, 25 novembre)

INTERVISTE
Fagarazzi & Zuffellato: “HEAVEnEVER”, audiointervista di Rodolfo Sacchettini (Altre Velocità)
Romina Mondello e Pamela Villoresi a Chi è di scena con Eva contro Eva – ospite Alfonso Santagata di Gherardo Vitali Rosati (Gherardovitalirosati.it, 22 novembre)
I miraggi teatrali di Anagoor di Nicola Arrigoni (Sipario, 23 novembre)
Podcast: Shakespeare e la violenza sulle donne. Intervista a Valter Malosti di Anna Bandettini (Post teatro – Repubblica.it, 25 novembre)

APPROFONDIMENTI
Curiosando tra i progetti finalisti del Premio SCENARIO infanzia 2012 di Redazione (Il Tamburo di Kattrin, 21 novembre)
Lettera di sfratto per il Centro Tempo Reale, a Firenze di Francesco Giomi (Altre Velocità, 22 novembre)
Sparlando di Teatro da Milano a Palermo. Il podcast di Mario Bianchi & Renzo Francabandera (Krapp’s Last Post, 22 novembre)
L’underground parigina. Soirées Nomades alla Fondation Cartier di Chiara Pirri (Teatro e Critica, 24 novembre)
Oltre l’accademia. Percorsi per una formazione viva di Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica, 25 novembre)

 

La rassegna stampa web de Il Tamburo di Kattrin è curata da Elena Conti

I Teatri delle Diversità

XIII edizione del Convegno Internazionale di Studi della rivista europea

“Catarsi-Teatri delle diversità”

fondata nel 1996 da Emilio Pozzi e Vito Minoia all’Università di Urbino

URBANIA (PU) 24-25 novembre 2012

nell’ambito del progetto “ombre, tracce, evanescenze”(XVI edizione)

a cura del TEATRO AENIGMA-Centro Internazionale di Produzione e Ricerca

all’ Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”

con il patrocinio e la compartecipazione di
Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”
Comune di Urbania
Ministero dei Beni ed attività culturali – Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo
Regione Marche Giunta Regionale – Assessorato ai Beni e attività culturali
Associazione Marchigiana Attività Teatrali
Associazione nazionale dei critici di teatro
International University Theatre Association

Programma

SABATO 24 NOVEMBRE

ore 16.30 – Sala Paolo Volponi
Apertura in forma poetica dei lavori del Convegno
L’ITALIA SEPOLTA SOTTO LA NEVE e CANTI DEL GUARDAR LONTANO
Dialogo fra Roberto Roversi e Giuliano Scabia, alla presenza del tarlo dei libri
intervento del poeta e drammaturgo Giuliano Scabia,
autore del testo Canti del guardar lontano (Einaudi), vincitore del Premio Metauro, novembre 2012

Segue un saluto di Giuseppe Lucarini, sindaco e di Alice Lombardelli, assessore alla cultura, Città di Urbania

ore 17.45
DESTINI INCROCIATI (Firenze, Prato, Lastra a Signa, 20-23 giugno 2012)
Il significativo esperimento della prima rassegna nazionale di teatro in carcere
intervento di Gianfranco Pedullà, direttore del Teatro Popolare d’Arte, tra i promotori del Coordinamento nazionale teatro in carcere, fondato a Urbania il 16 gennaio 2011.

Segue dibattito pubblico introdotto e coordinato da Valeria Ottolenghi, Associazione nazionale dei critici di teatro, con un intervento, in video dagli Stati Uniti, di Ronald Jenkins, professore di teatro alla Wesleyan University

ore 21.00 – Teatro Bramante

مر هاو

mur halu (amaro dolce)
Evento speciale per il Convegno in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne
Spettacolo di e con Annet Henneman (durata 60 minuti) attrice e regista olandese, fondatrice dell’esperienza di Teatro di Nascosto / Hidden Theatre
Premio “Catarsi-Teatri delle diversità” 2012
“Una giornalista irachena, angosciata da telefonate, da quello che vede succedere ai sui colleghi, scappa, lascia dietro casa, figlie piccole e marito… Si nasconde…
Con la partecipazione di Cinzia Cacace, Alì Kareem Odaid, Arabella Lawson.

 

DOMENICA 25 NOVEMBRE

ore 11.00 – Sala Paolo Volponi
LO SPETTACOLO ANTIDOTO CONTRO IL DISAGIO.
Un progetto di comunicazione e di Promozione culturale.
Note critiche sul trattamento mediatico delle diversità (prima presentazione al pubblico)
Interventi di Lorenzo Scarpellini, Manuela Veronelli, Angelo Zaccone Teodosi,
ideatori e promotori dell’iniziativa dell’Istituto Italiano per l’Industria Culturale (IsICult)

ore 11.45
TEATRO E DIRITTI UMANI
Incontro con Annet Henneman e il Teatro di Nascosto/Hidden Theatre
Interventi di Alì Kareem Odaid (attore, autore, regista di Baghdad, Iraq) e Arabella Lawson (attrice di Londra, Gran Bretagna)
Introduce e coordina il sociologo Peter Kammerer, docente all’Università degli studi di Urbino

ore 15.00 – Sala Paolo Volponi
SPEAKER’S CORNER. Aggiornamenti sullo stato del teatro educativo e sociale in Italia
interventi di Loredana Perissinotto, presidente dell’Associazione Agita (Associazione per la promozione e la ricerca della cultura teatrale nella scuola e nel sociale), Alessandra Rossi Ghiglione (ideatrice, insieme ad Alessandro Pontremoli, del Master di Teatro Sociale e di Comunità all’Università degli studi di Torino), Alessandro Garzella, regista, fondatore della Compagnia Animali Celesti/Teatro d’arte civile.

ore 15.45
IL PUBBLICO DEL TEATRO SOCIALE
Presentazione del volume omonimo a cura di Ivana Conte per la collana Pubblico, professioni e luoghi della cultura (Franco Angeli, 2012, prima presentazione al pubblco)
Insieme alla curatrice, interverranno i registi Piero Cherici, Alessandro Pecini, Massimo Ranieri, l’ arteterapeuta Carlo Coppelli, l’attore Giuseppe Calcagno ed altri autori di testi inseriti nella pubblicazione. Coordina Loredana Perissinotto.

ore 18.00 -Teatro Bramante
Iniziativa in collaborazione con l’Associazione ANFFAS di Fermignano/Urbania/Urbino
L’INCANTO
Spettacolo della Compagnia Néon Teatro di Catania (durata 55 minuti)
Con Monica Felloni, Giuseppe Calcagno, Manuela Partanni, Stefania Licciardello, Patrizia Fichera, Enzo Malerba, Emily Reitano, Dario Morchella.
Direzione artistica Piero Ristagno, regia Monica Felloni.

“La persona diversamente abile è portatrice di un valore umano, che nel Teatro diventa valore artistico e risorsa sociale…”

Nel corso delle due giornate il Convegno ospiterà, inoltre, due distinte sessioni di lavoro di carattere assembleare, non aperte al pubblico: la prima a cura del Coordinamento nazionale teatro in carcere; la seconda a curadelle Reti Teatri delle differenze e Teatri di Resilienza, al fine di ipotizzare un comune progetto di Coordinamento delle Reti da estendere al territorio nazionale.

Ideazione e cura dei lavori del Convegno Vito Minoia (Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”)

direttore della rivista europea “Catarsi-Teatri delle diversità”

Informazioni

Teatro Aenigma: www.teatroaenigma.it e.mail aenigma@uniurb.it tel./fax c/o 0721 893035

ingresso unico spettacoli: costo € 10,00 – ridotto 7,00 (partecipanti al convegno, under 25, over 65)

Organizzazione e ufficio Stampa: Romina Mascioli, mascioli.uffistampa@alice.it

Rassegna stampa 15 – 18 novembre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FESTIVAL
Romaeuropa Festival 2012 – All that we can do
26 settembre – 25 novembre, Roma
Refuse the hour di Valentina De Simone (Che teatro che fa – Repubblica.it, 16 novembre)
Refuse the hour di Rossella Porcheddu (Che teatro che fa – Repubblica.it, 18 novembre)
Animal di Valentina De Simone (Che teatro che fa – Repubblica.it, 18 novembre)

ZOOM Festival 2012 – Qui & Ora
6 – 12 novembre, Teatro Studio, Scandicci
Zoom sull’idea di Paradiso. Alla maniera di Andrea Fagarazzi e I-Chen Zuffellato di Simona Cappellini (Krapp’s Last Post, 15 novembre)
Costanza Givone, intensa Salomè che ha perso il lume di Ines Baraldi (Krapp’s Last Post, 16 novembre)
Atlante XXIII – Il teatro e la società di massa di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 18 novembre)

… altre dai festival
Quelle due ovvero la calunnia di Andrea Dispenza (SaltinAria, 16 novembre)
Deviazioni di danza 2 di Laura Gemini (L’incertezza creativa, 17 novembre)
La merda
di Paolo Randazzo (Dramma)
Roma Film Fest. Dopo il teatro, e fra le polemiche, la danza di Simone Pacini (Krapp’s Last Post, 18 novembre)

SPETTACOLI
Su La Tempesta regia Valerio Binasco
(Teatro Metastasio, Prato 14 – 18 novembre)
Nella “Tempesta” di Binasco primeggiano Ariel e Calibano di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 15 novembre)
La Tempesta di Binasco e Ugo Chiti a Chi è di scena di Gherardo Vitali Rosati (Gherardovitalirosati.it, 17 novembre)
La Tempesta torna popolare con Binasco
di Gherardo Vitali Rosati (Gherardovitalirosati.it, 17 novembre)

Su Imitationofdeath di ricci/forte (Piccolo Teatro Studio, Milano 13 – 18 novembre)
Imitationofdeath, l’inferno dei sensi di ricci/forte di Maria Grazia Gregori (Myword, 15 novembre)
Imitationofdeath di Serena Lietti (SaltinAria, 15 novembre)

… altri spettacoli
In margine al Siegfried alla Scala. La drammaturgia del Ring oggi
di Giuseppe Pennisi (Artribune, 15 novembre)
Il richiamo della foresta di Marco Paolini di Rita Borga (Krapp’s Last Post, 15 novembre)
Il ritratto danzato di Lutz Forster. Un tuffo nella vita del danzatore di Pina Bausch
di Silvia Aufiero (NonSoloCinema, 15 novembre)
La bestia nella giungla di Elena Scolari (Paneacqua, 15 novembre)
Ventiquattr’ore di una donna sensibile di Silvia Iannello (Persinsala, 15 novembre)
Terzo appuntamento milanese con Pirandello con “Così è (se vi pare)” di Adele Labbate (Recensito, 15 novembre)
La guerra di Euripide vista dagli occhi delle Troiane nella rilettura contemporanea di Marco Bernardi di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 15 novembre)
Itsi Bitsi di Carmen Albanese (SaltinAria, 15 novembre)
“Ercole e le stalle di Augia” tratto da Durrenmatt, con Stefano Parigi, regia Marco di Costanzo di Marco Catizone (Teatrocult, 15 novembre)
Ritratti di preti umani, troppo umani di Giambattista Marchetto (Bon vivre, 16 novembre)
Comicamente nelle nevrosi americane, con il Tennessee Williams di Jurij Ferrini di Massimo Marino (Controscene – CorrierediBologna.it, 16 novembre)
Edipo tiranno
di Maria Dolores Pesce (Dramma)
Blu di Maria Dolores Pesce (Dramma)
Drugs kept me alive di Renzo Francabandera (Paneacqua, 16 novembre)
Rigoletto di Claudia Schirripa (Persinsala, 16 novembre)
Il Ventaglio di Francesca Gambarini (Stratagemmi, 16 novembre)
Dondolare il corpo per contemplare di Valentina Valentini (Teatro e Critica, 16 novembre)
“Muri. Prima e dopo Basaglia”. Il lato umano del manicomio. Una straordinaria Giulia Lazzarini inaugura la Stagione Teatrale al Teatro Mecenate di Arezzo di Sara Nocciolini (Corriere dello Spettacolo, 17 novembre)
Hilda di Angela Villa (Dramma)
“La bisbetica domata”. Il gusto popolare di Shakespeare di Mario Di Calo (Corriere dello Spettacolo, 17 novembre)
Ambiguity di Alessio Neroni (Persinsala, 17 novembre)
Sogno di una notte di mezza estate di Simona Ventura (Persinsala, 17 novembre)
Gengé di Nicoletta Fabio (Persinsala, 17 novembre)
L’odore del mondo di Daria Bellucco (Persinsala, 17 novembre)
Amleto² di Serena Lena (SaltinAria, 17 novembre)
EL – Che Guevara, l’uomo dietro la leggenda di Laura Sales (SaltinAria, 17 novembre)
Janara e il giacobino nel rito della nudità
di Enrico Fiore (Controscena, 18 novembre)
La tragedia di Marco Pantani, uno spettacolo del Teatro delle Albe di Massimo Marino (Controscene – CorrierediBologna.it, 18 novembre)
“Odissea cabaret”, classico e contemporaneo si incontrano di Paola Abenavoli (Cultural life, 18 novembre)
InFactory di Corrado Rovida (Stratagemmi, 18 novembre)

INTERVISTE
La rappresentazione malata. Conversazione con ZAPRUDER di Lorenzo Donati e Serena Terranova (Altre Velocità)
Autunno Danza a Cagliari. Intervista a Momi Fachi di Renzo Francabandera (Paneacqua, 15 novembre)

APPROFONDIMENTI
Perdutamente si sono persi… perdiamoci perdutamente! di Er Lisca – il critico senza padrone (Erliska.blogspot.it, 15 novembre)
I tiranni senza menzogna: Celestini racconta i Discorsi alla Nazione di Rossella Porcheddu (Il Tamburo di Kattrin, 15 novembre)
Franco Belli, attore, professore, poeata a tempo ritrovato di Massimo Marino (Controscene – CorrierediBologna.it, 17 novembre)
Il Premio Pomodoro per il teatro dell’inclusione di Anna Bandettini (Post teatro, 17 novembre)
Un cabaret straniato. Trionfo e il paradigma Brecht di Federica Natta (Ateatro, 18 novembre)

 

La rassegna stampa web de Il Tamburo di Kattrin è curata da Elena Conti

Curiosando tra i progetti finalisti del Premio SCENARIO infanzia 2012

 

Raccolto domestico – opera fotografica di Marco Caselli Nirmal

Il Premio SCENARIO infanzia, promosso dall’Associazione Scenario e giunto alla quarta edizione, rappresenta una delle più importanti e vivaci realtà del Teatro Ragazzi nel nostro paese. I progetti delle passate edizioni si sono fatti conoscere venendo ospitati in festival e rassegne. Quest’anno la nostra Redazione ha deciso di approfondire e indagare il processo del Premio, incontrando i protagonisti, gli otto artisti giunti in Finale, prima della premiazione.
Una selezione partita dalla candidatura di 64 progetti (39 dei quali provenienti dal nord, 14 dal centro, 7 dal sud e 4 dalle isole) 20 dei quali, dopo essere stati valutati da sette commissioni distribuite su tutto il territorio nazionale, sono stati ammessi alla tappa successiva, che si è svolta a Cascina a settembre e nella quale sono stati indicati gli otto finalisti.
Il 23 novembre al Teatro al Parco di Parma, in occasione dell’apertura del Festival Zona Franca, Giuliano Scarpinato (con La fortuna di Philéas), Laura Landi (con Fratelli applausi), OSM Dynamic Acting – OcchiSulMondo (con Quando c’era Pippo), L’Organizzazione (con John Tammet fa sentire le persone molto così :-?), Babel crew (con 1, 2, 3 crisi… ovvero la crisi salvata dai ragazzini), Mimmo Conte (con Gilgamèsc), Roberta Maraini (con Niña) e Eco di fondo (con Nato ieri) presentano i loro lavori − ciascuno della durata di 20 minuti circa, come richiesto dalla tappa finale del Premio − incontrando un pubblico che comprende in particolare i giovani spettatori (dai 3 ai 18 anni) ai quali sono rivolti i progetti.

La giuria è presieduta da Valeria Raimondi (attrice e regista, fondatrice della compagnia Babilonia Teatri) e formata da: Stefano Cipiciani (direttore artistico di Fontemaggiore Teatro, presidente dell’Associazione Scenario), Marco Dallari (pedagogista, Università di Trento), Cristina Palumbo (curatrice e consulente teatrale), Cristina Valenti (docente Dams, Università di Bologna e direttore artistico dell’Associazione Scenario).
La Finale è seguita inoltre da un Osservatorio di studenti coordinato da Cira Santoro (progettista e organizzatrice teatrale) e Federica Zanetti (ricercatrice, Dipartimento di Scienze dell’Educazione, Università di Bologna, da un gruppo di allievi dell’Istituto d’Arte “Toschi” di Parma.

Abbiamo posto a tutti i finalisti tre domande, per iniziare a conoscere e comprendere la loro poetica e le modalità di lavoro: «Cosa caratterizza le diverse fasi del processo creativo in un lavoro teatrale rivolto all’infanzia? Come racconteresti la storia a un bambino dell’età alla quale ti stai rivolgendo con il tuo progetto? Come si è sviluppato il progetto rapportandosi alle diverse fasi che caratterizzano il Premio Scenario?».
Sono emerse curiosità, riflessioni, percorsi e tematiche che meriterebbero certamente di essere approfondite ma che, tuttavia, consentono di cogliere le molteplici sfaccettature dei progetti e dei loro creatori. L’intervista agli otto finalisti del Premio SCENARIO infanzia 2012 ha fatto scaturire la bellezza dell’incontro e ha lasciato risuonare, dalla tazzina da tè di Scenario, la voce di alcuni di quei «preziosi frutti di stagione − come scrivono Stefano Cipiciani e Cristina Valenti − da cogliere dove nascono e da valorizzare come risorsa per il futuro di tutto il teatro».

Le interviste ai finalisti del Premio SCENARIO infanzia 2012 (in ordine di presentazione dei lavori il 23 novembre):
La fortuna di Philéas di Giuliano Scarpinato (Palermo)
Fratelli applausi di Laura Landi (Firenze)
Quando c’era Pippo di OSM Dynamic Acting – OcchiSulMondo (Perugia)
John Tammet fa sentire le persone molto così :-? di L’Organizzazione (Roma)
1, 2, 3 crisi… ovvero la crisi salvata dai ragazzini di Babel crew (Palermo)
Gilgamèsc di Mimmo Conte (Potenza)
Niña di Roberta Maraini (Torino)
Nato ieri di Eco di fondo (Milano)

La finale del Premio SCENARIO infanzia 2012: intervista a Laura Landi

Laura Landi (Firenze)
Fratelli Applausi

ideazione, regia, scenografia e pupazzi Laura Landi
interpreti
Margherita Fantoni, Carlo Gambaro, Laura Landi

Fascia d’età: 6 – 11 anni

Fratelli Applausi di Laura Landi

Cosa caratterizza le diverse fasi del processo creativo di un lavoro teatrale rivolto all’infanzia?
L’embrione dello spettacolo è stata una gag sul pubblico: un pubblico “finto” di pupazzi (tre uccelli in una gabbia), che entra a teatro per guardare il pubblico in sala.
Da questo inizio – che è tuttora l’inizio del lavoro – si è sviluppata l’idea di una situazione che rendesse entrambi i pubblici partecipi di un secondo (terzo?) spettacolo (la storia del Principe e della Principessa), con un andamento emotivo che infine portasse gli spettatori in sala a intervenire attivamente agli avvenimenti in scena. La partecipazione attiva del pubblico è una componente importante nel teatro rivolto all’infanzia e, in questo lavoro, viene affrontata come riflessione. Riflessione sul teatro come accadimento fatto di spettacolo e di pubblico, come specchio che riflette la vita e la società, come rito di aggregazione, come confronto, dissenso, partecipazione.
Fratelli Applausi
è privo della parola: solo musica e rumori. Ed ecco che la parola diventa l’anello mancante in mano ai bambini in sala, necessario affinché si possa concludere con il giusto lieto fine. Un meccanismo simile a quello de La storia infinita, dove l’intervento esterno alla storia diventa più che una componente, è la spina dorsale che sostiene tutta la vicenda.
Con questo obiettivo è stato pensato lo sviluppo dello spettacolo che si alterna tra rappresentazione del pubblico (cito gli spettatori del Muppet Show) e rappresentazione della rappresentazione (il Principe e la Principessa). Quest’ultima parte è stata elaborata utilizzando tutto il materiale più popolare dell’infanzia: le fiabe nei soggetti e nell’intreccio, i video games come idea di spazio della rappresentazione e nella riproposta drammaturgica del protagonista che ritorna, dopo la morte, ripetendo se stesso in schemi parzialmente nuovi.

Come racconteresti la storia a un bambino dell’età alla quale ti stai rivolgendo con il tuo progetto?
Ci sono tre uccelli che si trovano improvvisamente insieme in una gabbia, che però non è proprio una gabbia: è un palchetto di teatro, un terrazzo in alto da dove si vede lo spettacolo. Il teatro intanto si sta riempiendo di gente venuta a vedere la rappresentazione. L’orchestra sta accordando gli strumenti. Uno di questi uccelli è un gufo un po’ strano – sta fermo immobile e non saluta nessuno –, un altro uccello è un papero e infine una pappagalla. C’è un signore in divisa – la maschera – che gli fa la guardia dietro la porta. Il papero e la pappagalla non vogliono stare vicino al gufo e allora si litigano il posto a sedere. La luce lampeggia, l’orchestra tutta insieme esegue il La di inizio, il pubblico applaude e lo spettacolo comincia. È un balletto che racconta la storia di un Principe e una Principessa innamorati e di una mano cattiva che gli vuole fare del male. Il Principe affronta tanti pericoli per andare a svegliare la Principessa dal sonno profondo in cui è caduta in seguito alla puntura con l’arcolaio. Ma una volta giunto da lei, il Principe non riesce a salvarla, perché invece di andare a svegliarla… Riuscirà da solo il Principe a salvare la sua amata?

Come si è sviluppato il lavoro rapportandosi alle diverse fasi che caratterizzano il Premio Scenario?
Per la prima selezione, che prevede 5 minuti, abbiamo lavorato sull’inizio dello spettacolo studiando in particolare modo la tecnica di animazione dei pupazzi protagonisti, il pubblico. Prendendo spunto dalle coppie comiche più conosciute del cinema e dei cartoni animati (Stanlio e Ollio, Tom e Jerry, ecc.) abbiamo sperimentato gag e ritmi scenici, con particolare attenzione a elaborare l’espressività dei pupazzi. La tecnica di animazione utilizzata unisce vari elementi propri del muppet e del bunraku giapponese.
Nella seconda fase abbiamo perfezionato l’animazione dei pupazzi, definito la drammaturgia e iniziato a lavorare sulla parte successiva, che prevede l’utilizzo di burattini ispirati agli studi di Obrazov.
Una parte importante è stata la realizzazione della baracca definitiva (teatrino) e la progettazione della parte tecnica (luci e suono). In questa seconda parte la drammaturgia è strettamente connessa ai brani musicali. I pezzi, scelti tra vari autori di musica classica, a loro volta sono stati rielaborati e adattati al ritmo della scena.

 

 

Laura Landi nata a Livorno, diplomata in scenografia presso l’Accademia delle Belle Arti di Firenze, dal 2002 inizia il suo percorso nel Teatro di figura con il corso per attori-animatori tenuto da Claudio Cinelli. Scenografa e burattinaia costruttrice, dal 2007 collabora con la Compagnia Pupi di Stac.

Carlo Gambaro nato a Lucca, è laureato in Cinema Musica e Teatro presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Pisa. Si è formato come attore presso La Città del Teatro di Cascina, prendendo parte ad alcune produzioni di Teatro Ragazzi. A Firenze ha intrapreso un percorso di studio sulla danza contemporanea con Simona Bucci e Paolo Mereu. Studia voce con Francesca Della Monica. Da sei anni collabora con la compagnia Il Teatro Del Carretto di Lucca.

Margherita Fantoni nata a Firenze, studia organizzazione teatrale, regia e scenografia a Firenze e Venezia, facendo diverse esperienze come attrice e performer. Si avvicina al teatro per l’infanzia nel 2006 con il progetto di teatro interattivo Fiabe in scena della compagnia milanese Orto delle Arti. Nel 2009 si diploma alla scuola Mestieri del Burattinaio presso la compagnia Arrivano dal Mare! di Cervia e inizia la sua collaborazione come burattinaia e attrice nella compagnia fiorentina Pupi di Stac.

Torna alle interviste ai finalisti del Premio SCENARIO infanzia 2012…

La finale del Premio SCENARIO infanzia 2012: intervista a Giuliano Scarpinato

La fortuna di Philéas – foto di Michela Amadei

Giuliano Scarpinato (Palermo)
La fortuna di Philéas

liberamente ispirato a La grande fabbrica delle parole di Agnès de Lestrade e Valeria Docampo

regia e progetto scenico Giuliano Scarpinato
con
Daniele Sala, Raffaele Musella, Eleonora Tata
luci Paolo Meglio

Fascia d’età: 6 – 10 anni

 

Cosa caratterizza le diverse fasi del processo creativo di un lavoro teatrale rivolto all’infanzia?
Lo straordinario vantaggio del creare uno spettacolo per bambini è la totale libertà espressiva entro la quale è possibile muoversi. Si possono invertire gli ordini, mischiare i simboli, alterare tempo e spazio, scardinare ogni sorta di regola. Da questa libertà non può però prescindere lo sforzo costante di rendere fruibile la storia che si va a raccontare. Ed è lì, credo, che si situano gli equilibri più delicati: in ogni fase del lavoro, per ogni singola scena dello spettacolo, bisogna trovare la giusta miscela di suggestività e intelligibilità. Bisogna parlare insieme al cuore e alla mente, laddove la rappresentazione si affida principalmente a una magia, un’evocazione, è necessario “compensare” con qualche piccolo espediente più meramente narrativo.
Nelle primissime fasi del lavoro, basate sull’improvvisazione, ci siamo quindi molto divertiti a “nuotare” nel mare di libertà di cui dicevo, riscoperchiando i bauli delle nostre rispettive infanzie. Nelle fasi successive, quelle più compositive, abbiamo iniziato a porre qua e là degli argini, cercando di capire come miscelare momenti “simbolici” a momenti “esplicativi”. La sfida era – ed è – quella di raccontare senza quasi ricorrere alle parole; la storia è quella di un paese dove nessuno, a esclusione di pochi ricchi, parla…

Come racconteresti la storia a un bambino dell’età alla quale ti stai rivolgendo con il tuo progetto?
Da qualche parte nel mondo esiste un paese dove la gente sta sempre zitta; per parlare bisogna comprare le parole e inghiottirle, e le parole sono molto care.
Philéas è un bambino povero; possiede solo parole di poco conto come “patata”, “muro”, “polvere”, che raccoglie ogni tanto dai cassonetti della spazzatura. Philéas è innamorato di Cybelle, una bambina bellissima; lei è però fidanzata con Oscar, un bambino molto ricco di parole, presuntuoso e arrogante. Philéas vorrebbe tanto dire a Cybelle che la ama, ma non ha abbastanza soldi per comprare “ti amo”. Un giorno però, per il compleanno della bimba, raccoglie tutto il suo coraggio e decide di andare da lei. Philéas arriva sotto casa di Cybelle, ma proprio in quel momento Oscar sta dicendo alla sua fidanzatina “Ti amo, un giorno noi ci sposeremo!”.
Philéas è scoraggiato, lui possiede solo poche poverissime parole; vede però che Cybelle, dalla finestra, lo sta guardando e gli sorride! Philéas sale a perdifiato per le scale, Cybelle è lassù in cima; il bimbo si accosta a lei e le sussurra nell’orecchio: “muro… polvere… ciliegia…”.
Cybelle sente battere il cuore forte, dà un bacio a Philéas; il bambino pronuncia allora l’unica parola importante che possiede, “ancòra”. Philéas e Cybelle rimarranno per sempre insieme.

Come si è sviluppato il lavoro rapportandosi alle diverse fasi che caratterizzano il Premio Scenario?
Il passaggio dalla prima alla seconda fase del concorso è stato molto importante per il confronto avuto con i membri della giuria che, con domande e osservazioni di vario genere, hanno posto questioni centrali sul lavoro – prima fra tutte quella dell’intelligibilità della storia che raccontavamo.
In seconda fase abbiamo avuto anche il privilegio di avere un nutrito pubblico di bimbi e di ricevere in modo immediato il loro feedback: a seconda della maggiore o minore attenzione e partecipazione ai vari momenti dello spettacolo, ci siamo resi conto di dove fosse ancora necessario aggiustare il tiro, in vista dell’ultima fase del concorso.

 

 

Giuliano Scarpinato nasce a Palermo nel 1983. Nel 2009 si diploma come attore presso la scuola per attori del Teatro Stabile di Torino diretta da Mauro Avogadro. Frequenta stage con Antonio Latella, Alfonso Santagata, Marco Baliani, Arturo Cirillo, Michele Abbondanza, Jurij Ferrini, Valerio Binasco, Cristina Pezzoli, Ricci/Forte, Mimmo Cuticchio, Susan Batson. In teatro ha lavorato come attore con John Turturro, Giancarlo Sepe, Marco Baliani, Emma Dante, Daniele Salvo, Mauro Avogadro, Carmelo Rifici. Come regista ha diretto insieme a Francesca Turrini I ciechi di Maurice Maeterlinck. Nel 2011 ha ricevuto la segnalazione speciale della giuria al Premio Hystrio alla vocazione.

Daniele Sala nasce a Milano nel 1983. Nel 2009 si diploma presso la scuola per attori del Teatro Stabile di Torino. Prende parte a laboratori con Emma Dante, Claudio Autelli, Antonio Zanoletti, Alfonso Santagata, Antonio Sixty, Carmelo Rifici. In teatro ha lavorato con Mauro Avogadro, Daniele Salvo, Andrea Battistini, Federico Tiezzi.

Raffaele Musella nasce a Varese nel 1985. Nel 2009 si diploma presso la scuola per attori del Teatro Stabile di Torino diretta da Mauro Avogadro. Frequenta laboratori con Valerio Binasco, Carmelo Rifici, Emma Dante, Serena Sinigaglia, Jurij Ferrini. In teatro ha lavorato con Giancarlo Sepe, Andrea Battistini, Alessio Pizzech, Mauro Avogadro, Daniele Salvo. Oltre che attore è cantante.

Eleonora Tata nasce a Roma nel 1984. Nel 2008 si diploma presso l’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico. Frequenta stage con Emma Dante, Peter Clough, Nikolaj Karpov, Michele Monetta, Anna Marchesini, Massimiliano Farau, Michael Margotta. In teatro ha lavorato con Giancarlo Sepe, Giuseppe Marini, Gigi Proietti, Massimiliano Farau, Lorenzo Salveti, Luciano Melchionna, Enzo Garinei.

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