Redazione

Daimon Project: intervista a Teatro Sotterraneo

Sara Bonaventura, Claudio Cirri e Daniele Villa: questa la nuova formazione di Teatro Sotterraneo, il collettivo formatosi nel 2004 a Firenze. Li abbiamo incontrati a MEIN HERZ, in scena al festival di Centrale Fies con i due nuovi lavori che costituiscono, per il momento, il Daimon Project: BE LEGEND! e BE NORMAL! (quest’ultimo presentato a Santarcangelo 13 e Drodesera XXXIII in forma di studio). La conversazione con Villa e Cirri ci ha consentito di approfondire il progetto e ha tracciato possibili orizzonti in dialogo sia con la riflessione su nuovi linguaggi artistici, che con le necessità determinate dalla ridefinizione del gruppo teatrale. Le cifre poetiche di Teatro Sotterraneo entrano in relazione con l’immediatezza dei bambini, dando vita ad affascinanti meccanismi scenici. Dopo aver presentato il terzo episodio di BE LEGEND! a ottobre a Contemporanea Festival (oltre Hamlet e Jeanne D’Arc è stato portato in scena anche Hitler), giovedì 21 novembre debutta lo spettacolo BE NORMAL! al Teatro Bolognini di Pistoia.

Be Normal! foto di Andrea Pizzalis

BE NORMAL! foto di Andrea Pizzalis

Come sono nati BE NORMAL e BE LEGEND?
Claudio Cirri: I due spettacoli fanno parte di Daimon Project, un progetto che vorremmo fosse almeno biennale; il discorso sul daimon si sviluppa di anno in anno e con esso le tensioni e le voglie. Quando abbiamo iniziato a parlare di cosa avevamo voglia di tornare a dire dopo un anno di non produzione teatrale (inclusa la pausa per la creazione dell’opera Il Signor Bruschino), abbiamo ristretto il campo al discorso del daimon. Ci premeva capire cosa si intendesse per vocazione: è stato come mettere un punto di riflessione per domandarsi “come sei finito a fare questo lavoro?”, “perché lo stai facendo?”. Dall’interrogativo specifico su noi stessi, la questione si è aperta al daimon in generale e si è declinata nella forma di BE LEGEND! – ovvero l’infanzia di personaggi famosi che hanno incarnato il proprio daimon –, e di BE NORMAL! – la vita quotidiana di persone che famose non lo diventeranno mai, alle prese con il proprio daimon che pulsa.
Vorremmo continuare a lavorare sia sullo schema della giornata costituita dalle 24 ore di BE NORMAL!, sia sugli episodi di BE LEGEND!, a cui si aggiunge ora l’infanzia di Hitler e successivamente (forse) altre figure. Trattandosi di episodi che si susseguono, dovremmo capire come può funzionare il progetto nella ripetizione del tema, cercando di conservare tanto la completezza nell’insieme quanto l’autonomia del lavoro singolo.
Uno dei possibili sviluppi del Daimon Project è legato all’incontro con gli adolescenti per capire come pulsa il demone in loro. L’idea è quella di creare una performance, alla fine di un percorso laboratoriale – ipoteticamente replicabile in altri luoghi – con un gruppo di adolescenti trovati in loco, che ripresentano il lavoro adattandolo sulla loro pelle: una sorta di format che possa essere replicato, con variazioni, nei luoghi che accoglieranno il progetto.

Come siete entrati in contatto con i bambini di BE LEGEND?
C.C.: Non c’è nessun tipo di selezione dei bambini per partecipare al progetto, se non la loro disponibilità e l’età. L’idea è quella di lavorare insieme al bambino che abbia caratteristiche del “bambino”: con le sue fragilità, la sua incertezza e l’evanescenza del suo stare in scena.

Com’è lavorare con i bambini?
Daniele Villa: Molto divertente! Hanno una qualità rispetto a tutti i soggetti che ci è capitato di dirigere (da attori e cantanti lirici): molto del nostro lavoro è fatto di passaggi alogici, perché è il meccanismo scenico che ci interessa e il bambino questo lo coglie, non ha bisogno di filtri e domande interiori; il bambino coglie l’immediatezza dell’azione e la fa sua, la pratica. Se all’inizio ci preoccupavamo che potesse incamerare solo alcuni degli appuntamenti mnemonici che ci sono nel lavoro, in realtà lui li ferma subito e ha anche la prontezza nell’eseguirli. Capisce che è un gioco e che non vige la regola causa-effetto, ma ne coglie l’efficacia e gioca. I bambini ci trasmettono molta energia e molti stimoli: sarebbe potuto risultare faticoso ogni volta rimettere in prova uno spettacolo in una sola giornata di lavoro con il bambino; invece questa fatica viene ogni volta totalmente superata dal divertimento nel trovare in lui il dispositivo che noi abbiamo pensato e la specificità con cui lo fa. Questo è impressionante perché il tuo stesso spettacolo, ogni volta che viene ripresentato, si riforma, si reinventa.

Come è avvenuta la scelta dei personaggi degli episodi di BE LEGEND?
D.V.: Abbiamo fatto una lista di tutti i personaggi fictionali e reali che ritenevamo più potenti dell’immaginario e valutato i più interessanti. Ne è uscita una graduatoria che ha visto vincitori Giovanna D’Arco e Hitler, poi Amleto, il quale è scalato di posizione in virtù di un rapporto di sana committenza: il Teatro Franco Parenti ha presentato un progetto titolato 13 variazioni su Amleto dalla scena under40 e il primo episodio è diventato di conseguenza Amleto. Per noi è stato tuttavia molto utile dal punto di vista dell’approccio al progetto perché stiamo reinventando le infanzie e avere come soggetto un personaggio che l’infanzia non l’ha avuta, ci ha mostrato un contrasto molto chiaro.

Altri personaggi dopo Giovanna D’Arco, Hitler e Amleto?
D.V.: Abbiamo una hit parade attiva, con un Che Guevara in ottima posizione e altri personaggi, da Andy Warhol a Mahatma Gandhi! Probabilmente quando guarderemo a posteriori ai primi tre episodi sviluppati, capiremo – negli equilibri – qual è il personaggio che ci chiama. Finora abbiamo affrontato tre figure sanguinarie, questo potrebbe essere un elemento su cui riflettere prima di scegliere il prossimo personaggio.

Nel vostro percorso, non avete mai lavorato con gli adolescenti?
D.V.: Sì, abbiamo fatto spesso dei laboratori con gli adolescenti ma ci piacerebbe riavvicinarci a loro per il Daimon Project perché tutte le volte che ci abbiamo lavorato – da Firenze, a Scampia e Trento – abbiamo recepito una potenza talmente informe che cerca dei canali per esprimersi e rappresentarsi – che è proprio una cosa di cui i bambini hanno bisogno – con la quale vorremmo confrontarci. Ma per il momento rimane solo un’idea progettuale, non c’è ancora nulla di programmato a livello produttivo.

Nel progetto laboratoriale si creerebbe lo slittamento da un solo bambino a una molteplicità di ragazzi in scena?
D.V.: Per quanto riguarda gli adolescenti, sicuramente ci piacerebbe lavorare sulla massa; mentre per BE LEGEND! continuerà a esistere il rapporto tra un bambino e un episodio, perché si tratta di conoscere un mito cristallizzato, riapplicarne delle tracce al bambino che rendano riconoscibile il suo destino futuro e in tutto questo vi è un principio di solitudine che non è perdibile… Anche se ogni tanto scherziamo sul fare un episodio sui Beatles e avere quattro bambini in scena! Abbiamo riflettuto sulle entità costituite da più personaggi, ma vi ritorneremo perché è questo un progetto che cresce nel tempo e le prossime tappe emergeranno anche in relazione alla vita.

foto di Andrea Pizzalis

foto di Andrea Pizzalis

Come si riversa tutto questo lavoro con i bambini, con dei corpi che non hanno filtri, su BE NORMAL?
C.C.: Non so se si riversi il lavoro specifico con il bambino, forse la cosa che incide di più su BE NORMAL! è capire come far fronte alla biunivocità di due persone sole in scena, mantenendo il ritmo e la frenesia che creiamo in tre: io, Sara e il bambino.
D.V.: Con il bambino riesci ad arrivare fino a un certo grado di equilibrio fra menzogna e credibilità, e anche di poesia, perché cogli in lui una fragilità estrema nell’incarnare questa contraddizione. La domanda diventa come riuscire a portare questo tipo di intreccio – tra vero e falso, e allo stesso tempo poetico – su corpi adulti. Quando sono sul palcoscenico, i bambini sembrano immersi in un qualcosa di più grande di loro e mi piacerebbe riuscire a fare questo anche con degli adulti, ritrovando la stessa generosità.
Claudio e Sara riescono a portare in scena – quella che è poi cifra di Teatro Sotterraneo – il discorso della sospensione dell’incredulità e al tempo stesso della presentazione e quando il bambino è in mezzo a questo meccanismo, sento strizzarmi i polmoni. Questa è la cosa che mi affascina e che mette in relazione i due spettacoli.

… Quindi state cercando il vostro daimon?
D.V.: Il nostro daimon ci ha già trovati e ci ha inguaiati per molti anni a venire, temo! Al di là della specificità del teatro, quando parli del daimon parli di ciò per cui pensi di essere nato e, molto spesso, del fatto che “non è che fai ciò che vuoi”, ma “fai ciò che non puoi non fare”. Se quello che non puoi non fare è l’artista – in senso lato – e sei chiamato a farlo in un settore che, oltre a non dare garanzie, guarda al futuro come a una landa post-atomica, non solo il daimon ti ha trovato ma ti ha instradato in questo deserto. Quindi non è che lo stiamo cercando, ma stiamo tentando di non morire insieme a lui. Noi ci sentiamo molto sacrificabili in questo senso: non pensiamo affatto che se il nostro daimon era creare opere e diffonderle allora vuol dire che continueremo a farlo. Non è affatto impossibile sparire, anche domani. Il rapporto con il daimon è a questo grado di complessità: non si tratta di seguirlo ciecamente, ma di capire dove ti sta portando.

In BE NORMAL! vi è la scena della rapina che segna un passaggio drammaturgico molto forte per il lavoro e, allo stesso tempo, chiamando in causa la figura di Berlusconi, rappresenta un frammento incisivo della società…
D.V.: Nel montaggio ci siamo posti delle domande riguardo la rapina perché è l’unica scena in cui non abbiamo a che fare con nessuno dei due performer (Claudio e Sara, ndr), ma con altre figure. Tutto il meccanismo viene calato su loro due e poi immediatamente aperto, c’è un orizzonte personale ed epico che continua a oscillare tra questi due piani fino a divenire un “personale fatto di archetipi”. Essendo un meccanismo narrativo costruito su di loro, ci interessava che in questa parte di giornata – il mattino (pomeriggio e sera verranno sviluppate in seguito, ndr), incrociassero altre narrazioni, per andare a comporne una più ampia, anche se per narrazione intendiamo sempre qualcosa di esploso.
Nella “pseudo” narrazione della giornata i fatti che riguardano i due soggetti si intrecciano ad altri eventi. Incrociano una rapina, che è una tecnica di sopravvivenza estrema, è una maniera di procurarsela con l’azione diretta, violenta e armata. Nel nostro caso tra l’altro il furto non si svolge in banca ma in un museo; si torna alla questione teatrale: i rapinatori rubano “merda d’artista” e i teatranti si confrontano con il mercato dell’arte. Fanno questo indossando la maschera di Berlusconi che ride, un’immagine che ormai è di per sé al tempo stesso quotidiana e archetipica.
C.C.: Aggiungo un ulteriore passaggio che può essere un precipitare nel quotidiano, nell’attualità nel senso più stretto, rappresentato nello spettacolo da Berlusconi che con un barattolo di merda minaccia con la pistola un licenziato…

foto di Andrea Pizzalis

foto di Andrea Pizzalis

D.V.: Ci ha sempre affascinato il rapporto che abbiamo con quella figura ma ne siamo talmente esausti che qualsiasi cosa venga fatta, rischia la banalizzazione. È possibile che nessuno si inventi qualcosa per parlarne senza essere una prima pagina del quotidiano? Qualcuno doveva usare quel segno e noi abbiamo cercato di trovare i modi più indiretti. Già in un primissimo studio di Homo Ridens venivano utilizzate delle registrazioni di sue barzellette, vie indirette per tornare a quello che ha oramai segnato un’identità, che rischia di non essere più soltanto un’anomalia italiana…

È un segno che è entrato nella “normalità”…
D.V.: C’è una nuova normalità che parte da quell’input, che segue uno schema il cui imprinting è quello del berlusconismo. Quindi si può stare qui dentro a non parlarne, oppure puoi interrogarti su come usare quel segno senza fare della retorica politicoide. Noi ci abbiamo provato.

Intervista a cura di Elena Conti e Carlotta Tringali

Prossime date di BE NORMAL!
21 novembre > Prima nazionale _ Teatro Bolognini di Pistoia
26 novembre > Monsummano Terme
8 dicembre > Teatro Mattarello di Arzignano
16 aprile 2014 > Teatro Comunale di Bolzano

di BE LEGEND!
6 dicembre > Cinema Teatro Italia di Soliera
1 febbraio 2014 > Teatro Magro di Mantova
7 febbraio 2014 > Teatro al Parco di Parma
22 febbraio 2014 > Teatro Yves Montand di Monsummano Terme

Rassegna stampa 1 – 9 novembre

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Frost/Nixon regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani (Teatro Elfo Puccini di Milano, 18 ottobre – 10 novembre)
Parola e Potere: ovvero del Frost/Nixon all’Elfo e non solo di Renzo Francabandera (PAC – Paneacquaculture.net, 5 novembre)
Frost/Nixon di Maddalena Giovannelli (Stratagemmi, 6 novembre)
Frost/Nixon: potere mediatico vs potere politico. Chi vince? di Francesca Audisio (Krapp’s Last Post, 7 novembre)

The Country regia di Roberto Andò (Piccolo Teatro Grassi di Milano, 6 – 17 novembre)
Milano: al Teatro Grassi Laura Morante e Gigio Alberti con The Country di Adele Abbate (Recensito, 7 novembre)
The Country di Valeria Palumbo (Persinsala, 9 novembre)

Il Visitatore regia di Valerio Binasco (Teatro Acacia di Napoli, 31 ottobre – 3 novembre)
Se Freud si scontra con un Dio nevrotico di Enrico Fiore (Controscena, 2 novembre)
Grande successo al Teatro Acacia per Il Visitatore di Pino Cotarelli (Teatrocult, 5 novembre)
Il visitatore con Alessandro Haber e Alessio Boni  di Tamara Malleo (Recensito, 8 novembre)

Nel nome del padre regia di Ninni Bruschetta (Teatro della Cooperativa di Milano, 29 ottobre – 3 novembre)
Nel nome del padre di Fabio Di Todaro (Persinsala, 2 novembre)
Nel nome del padre di Alice Patrioli (Stratagemmi, 7 novembre)

Antropolaroid di Tindaro Granata (Teatro Sala Fontana di Milano, 25 – 31 ottobre)
Antropolaroid di Claudia Galà Galli (Persinsala, 3 novembre)
Tindaro Granata: bomba o non bomba? di Elena Scolari e Renzo Francabandera (PAC – Paneacquaculture.net, 8 novembre)

Io, mai niente con nessuno avevo fatto di Joele Anastasi / Vucciria Teatro (Teatro Spazio Uno di Roma, 22 ottobre – 3 novembre)
Mai niente con nessuno. Inizio e fine di una storia di Viviana Raciti (Teatro e Critica, 2 novembre)
Io, mai niente con nessuno avevo fatto di Andrea Cova (SaltinAria, 6 novembre)

Col sole in fronte di Balletto Civile (Dominio Pubblico – Teatro Argot Studio di Roma, 1 – 3 novembre)
Col sole in fronte. Balletto Civile danza nella cronaca nera di Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica, 4 novembre)
Col sole in fronte di Rossella Porcheddu (Che teatro fa – Repubblica.it, 5 novembre)

L’amore è un cane blu di Paolo Rossi (Teatro Bellini di Napoli, 5 – 10 novembre)
L’amore è un cane blu di Emanuela Ferrauto (Dramma.it)
Paolo Rossi e la passione smarrita di Enrico Fiore (Controscena, 8 novembre)

Beniamino regia di Giancarlo Sepe (Teatro Ambra Jovinelli di Roma, 7 – 17 novembre)
Ennio Fantastichini è il BENIAMINO di Steve J. Spears diretto magnificamente da Giancarlo Sepe di Mario Di Calo (Corriere dello Spettacolo, 9 novembre)
Beniamino – Teatro Ambra Jovinelli (Roma) di Serena Lena (SaltinAria, 9 novembre)

Prima del silenzio regia di Fabio Grossi (Teatro Eliseo di Roma, 22 ottobre – 17 novembre)
Prima del silenzio di Andrea Cova (SaltinAria, 1 novembre)
Prima del silenzio – La parola come mezzo di salvezza di Paolo Leone (Corriere dello Spettacolo, 2 novembre)
Prima del silenzio di Caterina Matera (Dramma.it)
Prima del silenzio, Gullotta in un incubo d’intellettuale di grande lucidità di Giuseppe D’Errico (Critical Minds, 6 novembre)

Lezioni americane regia di Orlando Forioso (Teatro Ghione di Roma, 1 – 17 novembre)
Lezioni americane di Italo Calvino – Lectio Magistralis di Paolo Leone (Corriere dello Spettacolo, 3 novembre)
Lezioni americane – Teatro Ghione Roma di Enrico Vulpiani (SaltinAria, 9 novembre)

 

ALTRI SPETTACOLI

La sferzante comicità di un grande austriaco: su Il teatrante di Thomas Bernhard di Laura Bevione (Amandaviewontheatre.com, 1 novembre)
Il Natale di Eduardo in forma di assolo di Enrico Fiore (Controscena, 1 novembre)
Amleto è passato di qui – Piccolo Teatro Studio Melato di Raffaella Roversi (SaltinAria, 1 novembre)
Misterman di Valeria Palumbo (Persinsala, 1 novembre)
La giovane Antigone di Anouilh apre la stagione della Tosse di Davide Sannia (Krapp’s Last Post, 1 novembre)
In cerca di Ribellioni Possibili con Serena Sinigaglia di Erika Seghetti (Krapp’s Last Post, 2 novembre)
Il Beethoven di d’Elia: biografia di un genio di Vincenzo Sardelli (PAC – Paneacquaculture.net, 2 novembre)
Anticamera di Velia Viti (Persinsala, 2 novembre)
Giovani compagnie tra maratona, gabbiani e sogni nel cassetto di Vincenzo Sardelli  (PAC – Paneacquaculture.net, 3 novembre)
Fedra al Teatro Manhattan – dal sud una ventata di poesia sul dramma antico e pop dell’immagine di Giorgia Cadinu (Rumor(s)cena, 3 novembre)
Attente al lupo, Maria Cassi dispensa saggi consigli alle donne di Tommaso Chimenti (Rumor(s)cena, 3 novembre)
Uomo e galantuomo al Teatro Diana di Anita Curci (Teatrocult, 3 novembre)
Sulla ricerca di un lavoro e i rischi dell’assimilazione: il nuovo spettacolo di Pontedera Teatro di Laura Bevione (Amandaviewontheatre.com, 4 novembre)
Magazzino 18 – regia Antonio Calenda di Elena Pouschè (Sipario, 4 novembre)
Diario di Stranalandia di Daniele Rizzo (Persinsala
, 4 novembre)
L’uomo moderno nella macro Tempesta dei Motus di Simona Cappellini (Krapp’s Last Post, 5 novembre)
Bartolin/Baronio. Biografie di ignoti di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 5 novembre)
I pilastri della società, mondo orrendo di gente perbene di Michela Zaccaria (Drammaturgia, 6  novembre)
Carmen, fra narrazione e canzone, non vede l’ora di Michele Ortone (Krapp’s Last Post, 6 novembre)
Brennero Crash. Balletto Civile sull’autostrada per Berlino di Andrea Alfieri (Krapp’s Last Post, 6 novembre)
Piccola Antigone e cara Medea di Renata Gravina (Persinsala, 6 novembre)
La grammatica di Dio di Martina Di Marcoberardino (Persinsala, 6 novembre)
Una tarda sera, nel futuro: il CRT Milano apre con Bob Wilson di Maddalena Peluso (Il Tamburo di Kattrin, 6 novembre)
Il teatro di Punta Corsara contro la teatralità di regime di Enrico Piergiacomi (Teatro e Critica, 6 novembre)
L’Innocenza di Giulio – Andreotti non è stato assolto di Andrea Axel Nobile (Corriere dello Spettacolo, 7 novembre)
Elena di Angela Villa (Dramma.it, 7 novembre)
Il proiettile vocale di Edoardo Ribatto di Davide Sannia (Krapp’s Last Post, 7 novembre)
Bailando mi tierra….Mudéjar – Teatro Nuovo (Milano) di Daniela Cohen (SaltinAria, 7 novembre)
Hotel Paradiso – regia di Michael Vogel di Marianna Norese (Sipario, 7 novembre)
Ognuno faccia i conti col proprio paese per stare meglio oggi di Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica, 7 novembre)
QZ6 I colori della follia: respirare davvero l’aria di un manicomio di Francesca Saveria Cimmino (Corriere dello Spettacolo, 8 novembre)
Othello (Bye Bye): un Moro tragicomico e olandese a Parigi di Valeria Nicoletti (Krapp’s Last Post,8 novembre)
Per guarire racconta di Andrea Porcheddu  (L’onesto Jago – Linkiesta.it, 8 novembre)
Neiwiller, la poesia come impegno civile di Enrico Fiore (Controscena, 9 novembre)
Campo Teatrale: la verità nella fabbrica delle illusioni di Felice Carlo Ferrara (Krapp’s Last Post, 9 novembre)
Circus Klezmer – regia di Adriàn Schvarzstein di Francesca Camporno (Sipario, 9 novembre)
All’ombra della collina di Alessandro Testa (Persinsala, 9 novembre)
Don Chisciotte Opera Pop di Emanuela Mugliarisi (Persinsala, 9 novembre)
Iliade – regia di Maria Grazia Viviani di Carlo Titomanlio (Sipario, 9 novembre)
Il ritorno a casa – regia Peter Stein di Sara Bonci (Sipario, il 9 novembre)

INTERVISTE

Tattica, Innovazione, Istituzioni. Spunti per un confronto con Silvia Bottiroli di Margherita Gallo (Il Tamburo di Kattrin, 4 novembre)
“Il luogo delle pluralità e delle intersezioni”. Intervista a Marco Palladini su semiotica e critica teatrali di Luca Di Tommaso (Culture Teatrali, 5 novembre)
Alberto Testa. Spoleto e la Danza ieri e oggi a cura di Stefano Duranti Poccetti (Corriere dello Spettacolo, 6 novembre)
Stare nella realtà, aprirsi al mondo: conversazione con Daria Deflorian di Rossella Porcheddu (Il Tamburo di Kattrin, 7 novembre)
I premi teatrali, spazi di libertà e incontri. Intervista a Claudio de Maglio di Rita Borga (Krapp’s Last Post 8 novembre)
Giallo fra le Stanze: videointervista a Chiara Lagani di Renzo Francabandera (PAC – Paneacquaculture.net, 8 novembre)
Mummenschanz – I musicisti del silenzio di Pino Cotarelli (Teatrocult, 9 novembre)

APPROFONDIMENTI

Le Residenze Teatrali Pugliesi: spazi creazioni, territori di Angela Villa (Dramma.it, 2 novembre)
Un quaderno, un video, in incontro per riflettere su Etre e sulle residenze di Alessandra Valerio, Renato Palazzi e Mimma Gallina (Ateatro, 7 novembre)
Benvenuti a Folgoria: un viaggio nel passato dove scopri il presente di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 9 novembre)
Segni d’infanzia 2013 di Mario Bianchi (Eolo-ragazzi)

EVENTI

Che cosa è successo alle Buone Pratiche del teatro ragazzi? di Redazione Ateatro (Ateatro, 3 novembre)
Premi a volontà: rete critica e Premio Riccione di Anna Bandettini (Post Teatro – Repubblica.it, 3 novembre)
European Culture Forum – la nostra diretta da Bruxelles di Giovanni Sabelli Fioretti (Studio28.tv, 4 novembre)
Premiate “Le nuvole” dall’Associazione Italiana dei critici di teatro di Federica De Cesare (Teatrocult, 9 novembre)

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Le Vie dei Festival
Teatro Due / Teatro Vascello di Roma, 16 ottobre – 1 dicembre

A “Le vie dei Festival” le mille Napoli di Servillo di Maria Pia Monteduro (PAC – Paneacquaculture.net, 1 novembre)
Toni Servillo legge Napoli – Teatro Vascello Roma di Olimpia Sales (Saltinaria, 1 novembre)
Toni Servillo e Napoli. L’estremo tra orrore e meraviglia di Marianna Masselli (Teatro e Critica, 1 novembre)
Nunzio di Simona Ventura (Persinsala, 2 novembre)
Circus Klezmer torna a Roma a Le vie dei festival di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 3 novembre)
Due amici in cucina: “Nunzio” di Scimone in scena a vent’anni dal debutto di Laura Novelli (PAC – Paneacquaculture.net, 9 novembre)
Circus Klezmer – Teatro Vascello di Enrico Vulpiani (Saltinaria, 9 novembre)

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Romaeuropa Festival 2013
25 settembre – 24 novembre

La complessità del reale. La molteplicità del contemporaneo. Fabrizio Grifasi presenta Romaeuropa Festival 2013 di Rossella Porcheddu (Il Tamburo di Kattrin, 25 settembre)
The Goldlandbergs di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 3 ottobre)
Troppo sfumata la metafora, di Rachid Ouramdane, sui disastri climatici. Solo un diluvio universale di Giuseppe Distefano (Domenica – ilSole24Ore.com, 11 ottobre)
Sfumato di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 13 ottobre)
Il Nazismo e l’Italia distratta: “Le Benevole” a teatro di Andrea Porcheddu  (L’onesto Jago – Linkiesta.it, 18 ottobre)
The power of theatrical madness di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 21 ottobre)
This is theatre like it was to be expected and foreseen di Ida Vinella (Che teatro fa – Repubblica.it, 25 ottobre)
La follia di Jan Fabre per Romaeuropa di Antonella De Santis (Artribune, 26 ottobre)
Hedda Gabler di Rossella Porcheddu (Che teatro fa – Repubblica.it, 26 ottobre)
Untitled, I will be there when you die di Andrea Cova (SaltinAria, 26 ottobre)
DNA 2013Romaeuropa Festival di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 30 ottobre)
Analisi del DNA. Ecco la scena che danza di Lo Gatto/Masselli/Raciti (Teatro e Critica, 30 ottobre)
L’umanità del male di Roberta Ferraresi (Doppiozero, 31 ottobre)
Le benevole di Latella: nel male i limiti del teatro di Michele Ortore (Krapp’s Last Post, 31 ottobre)
Hedda Gabler di Daniele Rizzo (Persinsala, 31 ottobre)
Ibsen-von Mayenburg-Ostermeier, terzetto d’eccezione di Bruna Monaco (PAC – Paneacquaculture.net, 1 novembre)
Romeo Castellucci. L’artista e il buco nero di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 1 novembre)
The Four Seasons Restaurant di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 3 novembre)
La Veronal: quando la danza entra nel DNA di Simone Pacini (Krapp’s Last Post, 5 novembre)
Castellucci, faticosamente sospeso tra dio e natura di Andrea Porcheddu (L’onesto Jago – Linkiesta.it, 5 novembre)
Dietro il velo nero di Romeo Castellucci di Bruna Monaco (PAC – Paneacquaculture.net, 5 novembre)
Nei labirinti di Romeo Castellucci di Massimo Marino (Doppiozero, 7 novembre)
Le ossessioni di un artista visionario: Jan Fabre fra scena e arte di Laura Novelli (PAC – Paneacquaculture.net, 7 novembre)
Romaeuropa – The four seasons restaurant di Daniele Rizzo (Persinsala, 7 novembre)
L’impossibile no di Deflorian/Tagliarini di Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica, 8 novembre)
Sul mostrare di togliere. The Four Seasons Restaurant di Romeo Castellucci di Antonella De Santis (Artribune, 9 novembre)
Dada Masilo’s Swan Lake di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 9 novembre)

 

 la Rassegna de Il Tamburo di Kattrin è curata da Elena Conti, Maddalena Peluso e Rossella Porcheddu

Rassegna stampa festival_ Short Theatre 8

SHORT THEATRE 8. Democrazia della felicità
La Pelanda – Centro di Produzione Culturale, Roma (5 – 18 settembre)

Short Theatre 8 – Alla “ricerca” della felicità di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 6 settembre)
Tuono / Tierra pisada, por donde se anda, camino / Solfatara di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 9 settembre)
Short Theatre 8. Negli spazi della Democrazia della Libertà di Giacomo d’Alelio (Krapp’s Last Post,  9 settembre)
Niente è necessario, niente è superfluo: Short Theatre 8 di Rossella Porcheddu (Il Tamburo di Kattrin, 11 settembre)
Short Theatre: primo report dal nuovo teatro di Andrea Porcheddu (L’onesto Jago – Linkiesta.it, 13 settembre)
Impressions d’Afrique / BE LEGEND! Hamlet | Jeanne d’Arc Daimon Project di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 16 settembre)
Treno fermo a Katzelmacher: la generazione scenario 2013 in lotta contro apatia e meschinità di Giorgia Cadinu (Rumor(s)cena, 16 settembre)
Io, Fiordipisello a Short Theatre – Il teatro scoperto diverte ed intriga di Giorgia Cadinu (Rumor(s)cena, 16 settembre)
Agoraphobia. Il teatro e l’adunanza di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 16 settembre)
Giallo: discorso e radiodramma di Fanny & Alexander di Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica, 17 settembre)
Agoraphobia – al posto del teatro una piazza e la poesia fa paura di Giorgia Cadinu (Rumor(s)cena, 23 settembre)
Lenz Rifrazioni e la grazia faticosa dello scivolamento di Salvatore Insana (Krapp’s Last Post, 24 settembre)
Una democrazia della felicità a Roma di Ilenia Carrone (Doppiozero, 27 settembre)
Connettersi con l’Europa per salvare il teatro italiano: intervista a Fabrizio Arcuri di Laura Novelli (PAC- Paneacquaculture.net, 1 ottobre)
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Rassegna stampa festival_ B.Motion 2013

B.Motion 2013_ Operaestate Festival Veneto
Bassano del Grappa (22 – 31 agosto)

B.Stage progetto a cura di Il Tamburo di Kattrin
Tutti i contenuti sul sito Progetti Speciali: B.Motion 2013

B.Class
Chisato Ohno ι Manfredi Perego ι Sharon Fridman ι Elena Giannotti

#appuntidiunfestival
Marco D’Agostin ι Alma Söderberg ι Tiziana Bolfe & Matteo Maffesanti ι The Loose Collective ι Alessandro Sciarroni ι Buldrini-La Ragione / Dejadonnè ι Fagarazzi e Zuffellato ι Ailuros & Color teatri ι Pathosformel ι Babilonia Teatri

#cartolinedalfestival
Marta Bevilacqua ι Manfredi Perego ι Elena Giannotti ι Giorgia Nardin
Souvenir#1 dal Premio Scenario 2013 ι Souvenir#2 dal Premio Scenario 2013

Interviste e approfondimenti
Focus from Cyprus: interview with Lia Haraki ι Intervista alla Generazione Scenario 2013 ι Il lusso dell’accadere: conversazione con Silvia Costa ι Mobilità artistica. Internazionalizzazione: i progetti europei della Casa della Danza di Bassano del Grappa ι Un viaggio a Cipro da B.Motion danza 2013 ι Dentro il teatro di Fibre Parallele. Intervista a Licia Lanera e Riccardo Spagnulo

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Operaestate: b.motion danza di Rossella Porcheddu (Che teatro fa – Repubblica.it, 28 agosto)
Lolita e BabiloniaTeatri: età preadolescente e transiti complessi di Renzo Francabandera (PAC- Paneacquaculture.net, 30 agosto)
Veneto, terra di teatri? di Andrea Porcheddu (L’onesto Jago – Linkiesta.it, 2 settembre)
B Motion Teatro di Maddalena Giovannelli e Francesca Serrazanetti (Stratagemmi, 2 settembre)
Operaestate: b.motion teatro di Rossella Porcheddu (Che teatro fa – Repubblica.it, 6 settembre)
“Pillole” di B.Motion di Cristina Zanotto (Corriere dello Spettacolo, 11 settembre)
B.Motion: forever young? di Roberta Ferraresi (Doppiozero, 12 settembre)
B.Motion e il caso Bassano, Quando un Comune investe nella scena contemporanea di Mario Bianchi (Krapp’s Last Post, 14 settembre)

 

 

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Rassegna stampa festival_ Biennale Teatro

42. Festival Internazionale del Teatro
Venezia (2 – 11 agosto)

Quotidiano del laboratorio di scrittura critica a cura di Andrea Porcheddu
Tutti i pdf del quotidiano La Tempesta

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Biennale, è l’ora dei Leoni. La parola a Angélica Liddell di Anna Bandettini (Post Teatro – Repubblica.it, 1 agosto)
Castellucci, Leone d’oro: ecco il discorso di Anna Bandettini (Post Teatro – Repubblica.it, 3 agosto)
Mi Gran Obra. Il teatro in valigia di Rossella Menna (Rumor(s)cena, 5 agosto)
A Venezia Donnelan e Ormerod inaugurano il confronto con i classici di Rita Borga (Krapp’s Last Post, 6 agosto)
Alex Rigola e il Poliziotto delle fogne di Farida Monduzzi (Nonsolocinema, 6 agosto)
Un giallo teatrale di Rigola ad aprire la Biennale Teatro di Il Tamburo di Kattrin (Il Tamburo di Kattrin, 6 agosto)
Ubu Roi c’est moi – La borghesia secondo Donnellan/Ormerod di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 6 agosto)
La Biennale Teatro di Venezia di Massimo Marino (Doppiozero, 8 agosto)
“El viento en un violìn” di Claudio Tolcachir: sceneggiata argentina di Rossella Menna (Rumor(s)cena, 9 agosto)
Mi Gran Obra: Espinosa negli interstizi della Biennale di Venezia di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 9 agosto)
Il teatrista Tolcachir e la gioia di stare a teatro di Rita Borga (Krapp’s Last Post, 9 agosto)
La tenerezza della vita senza un senso di Giambattista Marchetto (Bon vivre, 10 agosto)
El policía de las ratas. Nei sotterranei di Bolaño e Kafka di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 10 agosto)
Bernhard scatena l’orgia nichilista del pensiero di Giambattista Marchetto (Bon vivre, 11 agosto)
Motus – Nella tempesta di D.G (Sipario, 11 agosto)
Teatro è camminare in una giungla senza mappe. Conversazione con il Leone d’oro Romeo Castellucci di Massimo Marino (Controscene – CorrierediBologna.it, 12 agosto)
Mi gran obra: uno spettacolo in miniatura di Rossella Porcheddu (Il Tamburo di Kattrin, 13 agosto)
La Biennale Teatro 2013 e i suoi spettatori di Andrea Porcheddu (L’onesto Jago – Linkiesta.it, 14 agosto)
Il limite di non avere limiti: il Riccardo III di Angélica Liddell di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 14 agosto)
Jan Lauwers / Needcompany – Marketplace 76 di Andrea Pizzalis (Sipario, 15 agosto)
Il Ricardo in cerca di condanna di Angélica Liddell di Rita Borga (Krapp’s Last Post, 15 agosto)
Natura e origine della mente di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 16 agosto)
PicassoLos Pájaros muertos di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 16 agosto)
Ubu Roi di Rossella Porcheddu (Che teatro fa – Repubblica.it, 17 agosto)
Sunken RedMi Gran Obra (Un proyecto ambicioso) di Rossella Porcheddu (Che teatro fa – Repubblica.it, 17 agosto)
Angélica Liddell – El año de Ricardo di Andrea Pizzalis (Sipario, 17 agosto)
Peeping Tom – 32 rue Vandenbranden di Andrea Pizzalis (Sipario, 18 agosto)
Ritter, Dene, Voss / El año de Ricardo di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 19 agosto)
Natura e origine della mente – regia Romeo Castellucci di D.G (Sipario, 19 agosto)
Biennale Teatro di Camilla Lietti (Stratagemmi, 19 agosto)
Il teatro politico nel capolavoro di Ostermeier di Carlotta Tringali (Il Tamburo di Kattrin, 20 agosto)
Le vie del potere alla Biennale Teatro 2013 di Roberta Ferraresi (Il Tamburo di Kattrin, 21 agosto)
Marketplace 76: i brandelli della società contemporanea di Elena Conti (Il Tamburo di Kattrin, 26 agosto)
Arcuri e il fallimento dell’Occidente. Tutta colpa di Tim Crouch! di Rita Borga (Krapp’s Last Post, 13 settembre)
Il “popolo” di Ostermeier diviso tra bene e bieco opportunismo di Giambattista Marchetto (Bon vivre, 16 settembre)
Thomas Ostermeier. Un teatro col pungiglione di Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica, 24 ottobre)

 

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Rassegna stampa festival _ MEIN HERZ drodesera

MEIN HERZ_ drodesera XXXIII
Centrale Fies, Dro (26 luglio – 03 agosto)

DreamCatcher progetto a cura di Il Tamburo di Kattrin e WorkOfOthers per MEIN HERZ drodesera 2013
Tutti i contributi sul sito DreamCatcher

 

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Cosa c’è di nuovo nella scena italiana? Qualche indizio raccolto al festival di Dro… di Laura Bevione (Amandaviewontheatre, 30 luglio)
C’è Hitler nei nostri cuori? Il debutto di Latella a Drodesera di Mario Bianchi (Krapp’s Last Post, 1 agosto)
Attore, il tuo nome non è esatto di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 29 luglio)
UNTITLED_I will be there when you die / BRUT: Spirit, Running Muschi, One thousand last seconds di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 3 agosto)
T.E.R.R.Y / TRA$HX$$$ di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 4 agosto)
Alessandro Sciarroni verso una nuova dimensione della scena di Mario Bianchi (Krapp’s Last Post, 7 agosto)
MEIN HERZ: Drodesera XXXIII, Centrale Fies di D.G. (Sipario, 8 agosto)
Palco / Attore, il tuo nome non è esatto di Rossella Porcheddu (Che teatro fa – Repubblica.it, 8 agosto)
Untitled_I will be there when you die / Muori. Liberamente ispirato al Requiem di Mozart di Rossella Porcheddu (Che teatro fa – Repubblica.it, 8 agosto)
“age”, quando un gruppo di adolescenti fa spettacolo di Cristina Zanotto (Corriere dello Spettacolo, 10 agosto)
MEIN HERZ: Drodesera XXXIII, Centrale Fies – UNTITLED_I will be there when you die di Alessandro Sciarroni di Andrea Pizzalis (Sipario, 19 agosto)
Il festival di Dro-Fies, nel meglio dell’estate di Anna Bandettini (Post Teatro – Repubblica.it, 20 agosto)
Animal Spirit tra shopping e performing arts di Virginia Fiume (Studio28.tv, 21 agosto)
Filosofia e teatro: una riflessione fra Castellucci, Motus e Latella dopo Dro di Renzo Francabandera (PAC- Paneacquaculture.net, 22 agosto)
Nella tempesta” di Motus: il teatro come utopia realizzabile di Laura Gemini (D’ArsMagazine.it, agosto)
Intervista ad Antonio Latella a cura di Roberta Ferraresi e Elena Conti (Il Tamburo di Kattrin, 10 ottobre)

 

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Rassegna stampa festival_ Santarcangelo •13

Santarcangelo •13 Festival Internazionale del Teatro in Piazza
Santarcangelo di Romagna (12 – 21 luglio)

Osservatorio critico a cura di Altre Velocità
Recensioni e interventi

All Ears di Kate McIntosh ι La sagra della primavera di Cristina Rizzo ι T.e.r.r.y. di pathosformel ι Legionnaries di Valters Silis e Be normal! di Teatro Sotterraneo ι Untitled_I will be there when you die di Alessandro Sciarroni ι Pop Up dei Sacchi di Sabbia ι I topi lasciano la nave di Zapruder ι Spettatori spaesati, critica dei videopoker ι Purge Lectures di Brian Lobel ι Agoraphobia #1 di Lotte Van Den Berg ι Agoraphobia #2 di Lotte Van Den Berg ι The Honey Queen di Gertjan Van Gennip

Conversazioni
Renate Klett ι Leonardo Di Costanzo ι Il teatro e il mistero dell’infanzia (Pathosformel, Giovanni Guerrieri-I Sacchi di Sabbia, Teatro Sotterraneo, Chiara Lagani-Fanny&Alexander, Alessandra Belledi-Teatro delle Briciole di Parma) ι Alessandro Leogrande ι Danio Manfredini ι Luigi De Angelis ι Michele Di Stefano / Cristina Rizzo  ι Antonio Attisani ι Bottiroli, Sacchettini, Goeury

Le parole del teatro
Piersandra Di Matteo: voce e presa di parola ι Giulia Palladini: teatro, lavoro e tempo libero ι Enrico Pitozzi: una logica del colore ι Fabio Acca: seduzione e cultura di massa ι Annalisa Sacchi: l’infanzia e lo spettatore del futuro ι Oliviero Ponte di Pino: un attore geneticamente modificato ι Attilio Scarpellini: teatro e realtà ι Valentina Valentini: Mediaturgy in otto punti ι Laura Gemini: riflessività ι Lucia Oliva: le parole della danza ι Massimo Marino: Comunità o Community?

Tutti i contenuti, i podcast delle puntate di Radio gun gun e i pdf del giornale del festival su INCURSIONI > SANTARCANGELO .12 .13 .14

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Nel campo dei Mutoid di Massimo Marino (Doppiozero, 5 luglio)
Santarcangelo dei video poker? di Massimo Marino (Controscene – CorrierediBologna.it, 15 luglio)
L’illusorio protagonismo dello spettatore di Mariacristina Bertacca (Persinsala, 17 luglio)
Cartoline da Santarcangelo di Ilenia Carrone (Doppiozero, 18 luglio)
Educazione e televisione nel teatro riflessivo di Fanny & Alexander. Discorso Giallo a #sant13 di Laura Gemini (L’incertezza Creativa, 18 luglio)
Dramma storico e teatro post drammatico. I legionari di Valter Silis a #sant13 di Laura Gemini (L’incertezza Creativa, 23 luglio)
Santarcangelo 13 di Maddalena Giovannelli (Stratagemmi, 24 luglio)
Santarcangelo festival: la decrescita felice del teatro di Laura Bevione (Amandaviewontheatre, 25 luglio)
Se Santarcangelo perde il filo di Renato Palazzi (Domenica- IlSole24Ore.com, 28 luglio)
Trascrizione di uno sguardo. Riflessioni da Santarcangelo 2013 di Marco Villari (Artribune, 25 agosto)
Sciarroni ferma il tempo con Untitled di Carlotta Tringali (Il Tamburo di Kattrin, 21 ottobre)

 

 

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Rassegna stampa festival_ Spoleto 56 Festival dei 2Mondi

SPOLETO 56 – Festival dei 2Mondi
28 giugno – 14 luglio

“The Piano Upstairs”. Lo straordinario ritorno di Alessandra Ferri al Festival dei Due Mondi di Spoleto di Stefano Duranti Poccetti (Corriere dello Spettacolo, 29 giugno)
Le note alte di The Piano Upstairs inaugurano il Festival dei Due Mondi di Giacomo D’Alelio (Krapp’s Last Post, 29 giugno)
Al via il Festival dei 2Mondi con il ritorno alla danza della Ferri di Rossella Porcheddu (Il Tamburo di Kattrin, 29 giugno)
L’Orchestra del Teatro Carlo Felice. Tra Schumann, Tchaikovsky e rischio di chiusura! di Stefano Duranti Poccetti (Corriere dello Spettacolo, 30 giugno)
Dai Due Mondi l’ambizione di Consigliare i dubbiosi di Giacomo D’Alelio (Krapp’s Last Post, 30 giugno)
Al Festival dei Due Mondi una Medea poco Medea di Marta Carboni (Recensito, 2 luglio)
Federico il Grande. L’Arte e il Potere nella storia di Stefano Duranti Poccetti (Corriere dello Spettacolo, 3 luglio)
Il ritorno a casa regia di Peter Stein di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 9 luglio)
La Trilogie des Iles. Distruggere la forma e trovare la Magia di Stefano Duranti Poccetti (Corriere dello Spettacolo, 9 luglio)
Peter Stein a Spoleto, ritorno a casa senza amore di Giuseppe Distefano (Domenica- IlSole24Ore.com, 9 luglio)
La Voce Umana e Il Bell’Indifferente. L’intima disperazione di Adriana Asti
di Stefano Duranti Poccetti (Corriere dello Spettacolo, 11 luglio)
Croquefer e Tulipatan.Risa e rulli di tamburi al Caio Melisso di Stefano Duranti Poccetti (Corriere dello Spettacolo, 12 luglio)
Pornografia, a Spoleto Ronconi teatralizza il romanzo di Gombrowicz di Giuseppe Distefano (Domenica- IlSole24Ore.com, 12 luglio)
Lungs di Duncan Macmillan di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 13 luglio)
Pornografia regia di Luca Ronconi di Valentina De Simone (Che teatro fa – Repubblica.it, 13 luglio)
The Old Woman. Il Trucco senz’anima di Stefano Duranti Poccetti (Corriere dello Spettacolo, 14 luglio)
The Old Woman di Rossella Porcheddu (Che teatro fa – Repubblica.it, 18 luglio)
Spoleto56: Ronconi con “Pornografia” mostra un altro mondo narrativo di Anna Pozzali (Recensito, 22 luglio)
Grande teatro con le regie di Luca Ronconi, Robert Wilson, Peter Stein di Ettore Zocaro (Sipario, 9 agosto)

 

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Rassegna stampa festival_ Inequilibrio 2013

Inequilibrio_ Festival della nuova scena tra teatro e danza
Castiglioncello (28 giugno – 7 luglio 2013)

Inequilibrio 2013: intervista con Andrea Nanni di Rodolfo Sacchettini (Altre Velocità, 29 giugno)
L’indagine di Batignani/Faloppa/Tintinelli, prima del teatro di regia di Marco Menini (Krapp’s Last Post, 1 luglio)
Stay Tuned di Daniele Rizzo (Persinsala, 3 luglio)
Tu, eri me: com’è fatta la vecchiaia di un artista? di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 3 luglio)
Una questione di qualità di Daniele Rizzo (Persinsala, 4 luglio)
Werner Schwab: la scultura della menzogna di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 6 luglio)
Non ti posso far male per finta. Le Presidentesse di Nerval Teatro di Azzurra D’Agostino (Krapp’s Last Post, 6 luglio)
Arte dell’ascolto di Mariacristina Bertacca (Persinsala, 6 luglio)
Meglio trovare equilibrio di Renato Palazzi (Domenica- IlSole24Ore.com, 7 luglio)
Scene di Woyzeck. Büchner/Berg di Mariacristina Bertacca (Persinsala, 7 luglio)
Viaggi teatrali d’estate: Castiglioncello e San Gimignano, due festival di Massimo Marino (Controscene – CorrierediBologna.it, 10 luglio)
Folk-s, Will You Still Love Me Tomorrow? di Sara Benvenuto (SaltinAria, 10 luglio)
Inequilibrio: teatro come viaggio di Roberta Ferraresi (Doppiozero, 11 luglio)
John di Sara Benvenuto (SaltinAria, 14 luglio)
Inequilibrio 2013: tra silenzi scenici e quieti visive di Rossella Porcheddu (Il Tamburo di Kattrin, 17 luglio)
Folk-s: fino all’ultimo battito di Rossella Porcheddu (Il Tamburo di Kattrin, 22 luglio)
Compagnia Lombardi-Tiezzi a Inequilibrio 2013- un ininterrotto e liquido movimento di ricerca di Giorgia Canidu (Rumor(s)cena, 23 luglio)
Carezze di Roberto Abbiati e Maurizio Lupinelligiochi d’amore e d’ombre di Giorgia Canidu (Rumor(s)cena, 29 luglio)

 

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