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Schegge della scena contemporanea: al via Contrappunti 2011/12
È stata presentata venerdì 2 dicembre la stagione del Teatro delle Maddalene di Padova, lo spazio che da ormai sedici anni è animato da Tam Teatromusica e che propone eventi – teatrali e non – legati agli scenari di ricerca contemporanei.
Intervista a Dario De Luca – Scena Verticale
In occasione della presentazione del libro “U Tingiutu. Un Aiace di Calabria”, riproponiamo l’intervista fatta a Dario De Luca sullo spettacolo andato in scena al Festival Teatri delle Mura di Padova. Questa sera la presentazione avverrà alle ore 18.00 nel chiostro del Protoconvento.
Dario de Luca – U’Tingiutu un aiace di Calabria
In occasione della presentazione del libro U’Tingiutu un aiace di Calabria, riproponiamo l’intervista fatta a Dario De Luca sullo spettacolo andato in scena al Festival Teatri delle Mura di Padova. Questa sera la presentazione avverrà alle 18.00 nel chiostro del Protoconvento.
Chiusura in levare per Teatri delle Mura
Si è concluso mercoledì 24 il Festival Teatri delle Mura, fantastica rassegna che ha riscosso moltissimo consenso sia da parte del pubblico – la maggior parte degli spettacoli ha registrato il tutto esaurito – che da parte della critica. Ultimo evento in programma la lettura concerto “In capo al Mondo”, frammenti dall’omonimo libro scritto da Giuliano Scabia accompagnato al violoncello da Mario Brunello.
Illusioni di salvezza
Quattro personaggi arrivano in una città devastata dalla guerra provocata dalla loro stessa fazione. Cercato il contatto con gli abitanti, si presentano, narrando la propria storia e il modo in cui l’arte ha dato senso alle loro vite e guarito i loro traumi.
Il riscatto dell’arte
«La vostra città è in rovina.» Esordisce così lo spettacolo “Nascita di una nazione”, scritto da Mark Ravenhill e portato in scena dall’Accademia degli Artefatti.
Solitudini estreme
Recensione a Pop Star – di Babilonia Teatri
La prima regionale di Pop Star, nuovo spettacolo della compagnia Babilonia teatri, strappa ripetuti ed entusiasti applausi alla quasi totalità del pubblico del Bastione Alicorno, dove si è svolta la performance. In scena solo tre bare rigorosamente sigillate. Sulle note di Sei Ottavi (Rino Gaetano), Simone Brussa, che [...]
Nuovo passo per i Babilonia
I giovani ed esplosivi Babilonia Teatri abbandonano alcuni elementi caratterizzanti del proprio lavoro per confrontarsi per la prima volta con un testo e una storia.
Intervista a Valeria Raimondi -Babilonia Teatri
Intervista a Valeria Raimondi di Babilonia Teatri, a cura di Camilla Toso
Sogni lontani
Scritto sul finire degli anni quaranta e pubblicato nel 1962, “Sogno di una cosa” è il romanzo d’esordio di Pier Paolo Pasolini, che in questo esperimento narrativo descrive, a suo modo, il mondo contadino friulano dell’immediato dopoguerra
Quando Ti ho visto
La regia di Claudio Longhi inizia attraverso un’azione sullo spettatore, prima che sull’attore o sul testo. Una riflessione sullo spazio e sul contesto, indotta dal copione: “La notte poco prima della Foresta”, di B.Marie Koltès nasce come monologo ma ha la struttura di un dialogo, un lungo dialogo con un interlocutore che non risponde.
Implorante e fradicio desiderio
Fatti accedere negli umidi ambienti sotterranei del Bastione Alicorno, gli spettatori giunti a vedere “La notte poco prima della foresta” di Bernard-Marie Koltès, prendono autonomamente una sedia e si dispongono a piacere all’interno dell’ambiente proposto. L’impronta registica di Claudio Longhi – che con questo spettacolo dà inizio al ‘Progetto Koltés’- è fin da subito d’impatto.
Omaggio al profumo di arrosto
Con “Orson Welles’ Roast” Giuseppe Battiston e Michele De Vita Conti, firmatario anche della regia, compongono un omaggio in forma di roast – arrosto: una sorta di ironico elogio per iperboli inflitto, nella tradizione anglosassone, alle persone importanti in occasione di celebrazioni che li vedono protagonisti.
Neorealismo distante
Un testo appartenente a una realtà lontana, ambientato nella campagna friulana del secondo dopoguerra, viene attraversato nei suoi punti salienti da un solo attore in scena: “Il sogno di una cosa” di Pier Paolo Pasolini torna con sfumature neorealiste nel libero adattamento teatrale di Roberto Citran.
Il castello di suoni e visioni
“Non puoi tornare indietro, perché la vita ti incalza, come un grido senza fine” dice Julia Varley ne “Il castello di Holstebro II”, con la regia di Eugenio Barba – spettacolo originariamente del 1990, scritto e interpretato dall’attrice inglese. Ma forse il passato può restare accanto, come nel caso di Mister Peanut: la creatura con la testa di teschio con la quale l’attrice condivide da sempre la scena in questo spettacolo, e che ha caratterizzato il suo percorso con L’Odin.
Tutto in una notte
La malattia, il rancore, la rabbia verso la società, il rifiuto. La fine di un uomo, la caduta, la perdita del potere. Vitaliano Trevisan racconta gli ultimi giorni di vita di un uomo politico, rifugiatosi in Tunisia, per sfuggire alla legge italiana.
Un silenzio che (in)canta
“Ho scelto il silenzio come tema di una dimostrazione sulla voce perché vorrei che fosse il silenzio a cantare” spiega alla fine del suo “Eco del Silenzio” Julia Varley. In un compendio di tutta la sua esperienza e sapienza vocale, la celebre attrice dell’Odin Teatret ripercorre la sua carriera:
Ricerca Centrifuga
Si conclude ieri il ciclo di performance proposto dal Work Center Grotowski and Thomas Richards. “Electric Party”, è lo studio condotto su materiali sonori di canti e poetiche sviluppatosi tra Nord e Sud America, una ricerca in corso da due anni, che porterà allo sviluppo di una drammaturgia e di un opera completa per l’autunno prossimo.
Intervista al gruppo Motus
Intervista a Enrico Casagrande e Daniela Nicolò – Motus – a cura di Carlotta Tringali
Ballata della semplicità perduta
Recensione di La madre dei gatti – Teatro Tascabile di Bergamo
Un teatro semplice, fatto di pochi elementi: un siparietto mobile, strumenti musicali e una scena che si compone e scompone, seguendo il movimento dei tre attori. Uno spettacolo di canzoni e ballate popolari riportate in un dialetto, quello milanese, che parla di gente della strada, [...]
Green Valley
Non risparmiano niente alla loro città i padovani Marco Tizianel e Silvio Barbiero – dei Carichi Sospesi – ideatori, autori ed interpreti di “North B-East”.
Intervista a Michele Sambin – TAM Teatromusica
Intervista a Michele Sambin – Tam Teatromusica – a cura di Agnese Bellato e Camilla Toso
Videointervista a Michele Sambin – TAM Teatromusica
Tam Teatromusica, diretta da Michele Sambin, è formazione artistica fondata nel 1980. Compagnia di produzione e progetto, si esprime nell’area della ricerca e sperimentazione sui linguaggi. Dalla data di fondazione attua con continuità una poetica che è incrocio e sinergia dei linguaggi visivi e musicali.
Adolescenza sintetica
La perfetta geometria di linee e piccoli quadrati proiettati su due superfici speculari, coppia di spazi circoscritti in due cerchi bianchi, si scontra con il movimento volutamente impreciso, insicuro e destabilizzante di Silvia Calderoni, unica interprete di “Crac”, performance ideata e diretta dai Motus.
Suggestive Interrogazioni
Nato negli anni settanta, e ora riadattato, “Interrogations” continua ad essere uno spettacolo vivo, perché composto da domande di valore incorruttibile e ancora prive di risposta. Spettacolo che è portato a rinnovare organicamente il linguaggio del suo interprete, il quale basa le azioni di collaborazione con la musica sull’improvvisazione di movimenti e suoni.
Videointervista al gruppo Motus
MOTUS, fondato nel 1991 da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, si struttura sin dalle origini come nucleo di lavoro aperto alle ibridazioni fra arti e linguaggi. La follia d’amore, i meccanismi artificiosi della seduzione, i limiti del corpo e la sua indagine hanno da sempre invaso le scene del gruppo.





